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Stop and Go nel Texas Hold’em

Stop and GoVi voglio parlare oggi di una giocata che può sembrare obsoleta, che di sicuro non và di moda come lo squeeze o lo slow play, che viene scarsamente applicata, ma che può dare enormi risultati a coloro i quali sono in grado di utilizzarla a dovere.

Sto parlando dello stop and go, che non è quello a cui siamo abituatti in Formula 1 e neanche l’ennesima variante di sit and go inventata dai ragazzi di full tilt poker, ma di una tecnica di gioco del Texas Hold’em poker.

Quando facciamo uno stop and go a Texas Holdem infatti andiamo a giocare una mano come se fossimo all in pre flop, ma adottando un piccolo “trucchetto”.

Un esempio di Stop and Go

Come spesso capita in una partita di Texas Hold’em in modalità torneo o sit and go è probabile ritrovarci in situazione di bui molto alti, se comparati al nostro stack. Tali situazioni spesso si risolvono, in maniera corretta, in situazioni di all in or fold: facciamo all in con un determinato range di mani mentre foldiamo con altre. Chiaramente però a volte i bui sono troppo bassi per fare semplicemente all in ma troppo alti per giocare una mano regolarmente. Ed è in tali situazioni che lo stop and go può veramente darci una mano.

Senza Stop and Go

Supponete di stare giocando le fasi finali di un sit and go, con bui di 100/200 e stack di 2000 ciascuno. Ci troviamo dallo sb con 77 quando il nostro avversario opta per un raise 3x; noi ci pensiamo un attimo e decidiamo per uno shove all in prontamente callato dal nostro avversario con 99. Board JQ356 e fine dei giochi per noi. Attenzione: non c’è qui nessun errore nella nostra giocata, semplicmente una situazione inevitabile dettata dal livello dei blinds. Almeno quasi inevitabile..

Con lo Stop and Go

Supponete infatti di giocare la mano precedente di Texas Hold’em in maniera un po’ diversa ovvero utilizzando lo stop and go. Ricordatevi bene che, decidendo di fare ciò, avete già in mente di giocarvi tutte le vostre chips al flop, qualunque esso sia. Quello che cambia è semplicemente la tempistica. Quando infatti il nostro avversario farà il suo raise 3x noi avremo già in mente di fare all in, ma semplicemente lo faremo al flop, che in questo caso sarà appunto JQ3, rendendo molto difficile per il nostro avversario fare call con in mano una coppia di 9. Fermarsi e ripartire a volte nel Texas Hold’em può risultare essere la decisione vincente.

Articolo a cura di Poker.it