Eccoci giunti al girone più entusiasmante che promette fuochi d’artificio anche in questi spareggi.
Pescina VDG – Foggia
Gara dura quella del “Dei Marsi” dove i satanelli cercheranno di fare il blitz per cancellare la delusione dopo la sconfitta in casa con la Spal, quel 0-3 ha pesato non poco sulla formazione del tecnico Ugolotti che ha dichiarato in settimana di volersi salvare gia dopo la prima gara, affermazione che rende bene l’idea della carica che vorrà dare al suo Foggia inteso come formazione e piazza inoltre il Foggia si è unito al classico ritiro pre playout in quel di Castel di Sangro in Abruzzo, il Pescina quest’anno ha dovuto lottare molto, belo il successo sulla Reggiana nel finale di campionato ma se guardiamo il rendimento complessivo salta all’occhio la difficoltà della squadra nelle trasferte, si legge che sono la peggiore difesa del campionato oltre ad essere quella che detiene il più alto numero di sconfitte alla pari della gia retrocessa (a tavolino)Potenza.
Il capitano della squadra di Avezzano De Angelis però non molla, ha dichiarato molto chiaramente che entreranno in campo cercando di vincere entrambe le gare e visto i risultati “shock” che ogni tanto il Foggia subisce la cosa potrebbe anche succedere.
Conclusioni: il Foggia viene dato strafavorito da tutti in questa sfida ma gli ultimi risultati dei satanelli, parlo della difficoltà con la quale vincono le gare e la pressione che ha volte percepiscono ben oltre il dovuto, la squadra è andata in ritiro dopo solo un giorno di riposo e questo non avrà fatto altro che caricare ancora il clima che a mio avviso potrebbe risultare controproducente per i foggiani, detto questo si deve anche sottolineare le poche vittorie e i tanti pareggi che hanno raccolto nelle sfide esterne quest’anno dove hanno segnato pochissimo ma con sole quattro sconfitte hanno ottenuto punti da media playoff(i soliti del
Pescara), potrebbe uscire una gara molto aperta visto che il Pescina deve almeno vincere una gara per salvarsi e credo che daranno tutto per tutto in questa prima di andata per ottenere quei benedetti 3 punti, con poco stake si potrebbe andare sulla vittoria interna magari in dc oltre che sul gol.
Giulianova – Andria BAT
L’Andria ancora non ha digerito il verdetto playout, il pari di due domeniche fa nello scontro diretto con il Ravenna è terminato 0-0 e mentre proprio il Ravenna scaccia almeno l’incubo dei playout tirando però le somme di un campionato decisamente di basso profilo rispetto ai piani prestazione, l’Andria si ritrova in questa ingarbugliata situazione dove dovrà andare in abruzzo con qualche infortunio di troppo, in dubbio infatti per il tecnico Papagni la formazione si dovrà disegnare senza Lacarra e Giorgetti infortunati mentre non saranno della gara per cause di squalifica due dei difensori titolari ovvero Pomante, Di Simone oltre al centrocampista Mezavilla, come sempre in molte occasioni bomber Sy può cambiare la gara in ogni momento, c’è chi dice che l’Andria è Sy dipendente ed in parte è vero, ma anche il centrocampo con i vari Doumbia hanno messo in difficoltà(a vedere dalle immagini del lunedi) le difese ospiti sui contropiedi, con il Ravenna l’espulsione di Pomante ha frenato un po la squadra di Papagni che era partita molto bene contro la truppa di Esposito.
Gli abruzzesi domenica con il Rimini aveva fuori circa 11 titolari tra squalifiche, giocatori in diffida, infortuni e altre precauzioni, la gara come potete immaginare è stata a senso unico e adesso mister Bitetto è sospinto dalla piazza che comunque non ha perso la fiducia per i giallorossi che non potranno avere nelle prima di andata solamente Maritato e Melchiorri mentre tutto il resto della formazione sarà al gran completo, guardando però le statistiche c’è poco da sperare per gli abruzzesi che quest’anno hanno fatto davvero pochino, solo 3 vittorie al “Fadini”tanti gol subiti in generale ed il terzo peggiore attacco.
Conclusioni: l’Andria si presenta con alcune assenze importanti in difesa dove a prendere il posto di Pomante e Di Simone saranno presumibilmente i giovani Ceppitelli al centro e Nicolao a sinistra della difesa ma è comunque una prima di playout e non so quanto saranno concentrati e nervosi i due che sono classe 89, forse Bitetto cercherà di sfruttarla questa situazione ma non riesco a vedere una vittoria del Giulianova, si dovrebbe andare per l’under anche se Papagni suona la carica dicendo di volere i 3 punti e una vittoria in trasferta molte volte arriva accompagnato con l’over, nel campionato le due sfide sono finite 1-1, risultato esatto che intriga, il pari quindi potrebbe starci.
Dopo la delusione di due settimane fa il
Pescara è tornata a lavoro per riprovare l’assalto alla serie B, il colpo psicologico c’è stato e non lo si può nascondere, a livello mediatico questa gara è stata la più ripresa dalle testate giornalistiche, la Reggiana ha ritrovato qualche giocatore che era stato assente nel finale di stagione ad esempio Temelin che sembrerebbe in grado di prendere parte alla gara del Giglio, la squadra di Dominissini si è accaparrata un posto nei playoff con la vittoria di misura sulla Ternana, non hanno certo convinto i reggiani ma il risultato c’è stato e con tutte le assenze ed i ritardi di vittorie questo risultato sulla squadra di Giorgini è stato a livello morale decisamente positivo.
Di Francesco adesso ha rimesso insieme i cocci, la delusione è passata e adesso si pensa alla gara di Reggio Emilia, il
Pescara è stata protagonista di un gran bel finale di campionato ma non è stata impeccabile come nella gara di Foggia dove forse la vittoria non era proprio un passo facile da eseguire ma almeno il pareggio poteva essere portato a casa e quelli sono stati punti d’oro che sarebbero pesati non poco nell’ultima giornata dove i delfini non erano obbligati a sottostare all’esito del “Bentegodi”.
In casa Reggiana Dominissini ormai ci ha fatto il callo alle emergenze ecco qui la situazione reparto per reparto analizzato da Tuttolegapro.com:”
DIFESA . Finita anzitempo la stagione di Matteo D’Alessandro (stiramento inguinale) e Marco Mallus (distorsione alla caviglia) il fiato è ancora sospeso per capitan Stefani ai box da oltre un mese a causa di una microfrattura. Stefani dovrebbe provare sul campo domani o al più tardi giovedì, ma a questo punto, con quasi cinque settimane di inattività alle spalle pensare ad un suo recupero per domenica sembra utopistico, più probabile per la gara di ritorno. Per il resto Girelli, Zini e Mei hanno recuperato dai loro acciacchi e almeno loro saranno abili e arruolati. Il numero esiguo di prota gonisti costringerà Anderson all’arretraramento sulla sinistra dello schieramento difensivo.
CENTROCAMPO. E’ il reparto che, sulla carta, sta meglio. L’unica eccezione, non da poco, è rappresentata da Andrè Viapiana tornato ieri a Cesenatico per curare la pubalgia. Le sue condizioni sono in miglioramento e lo stesso Viapiana ha confessato di cullare il sogno di essere in campo già domenica, più verosimile pensare anche per lui alla gara di ritorno. Nardini già oggi dovrebbe essere in gruppo, gli altri sono tutti in buona salute.
ATTACCO. L’attenzione è tutta qui con Ingari e Temelin impegnati in una doppia corsa contro il tempo per permettere alla Reggiana di schierare in campo almeno un attaccante di ruolo. Ingari ha già giocato, pur se a mezzo servizio, con la Ternana, Temelin sarà in gruppo già da oggi, entrambi dovrebbero essere a disposizione.”
Conclusioni: il
Pescara nelle uscite in trasferta non è mai stato esaltante, certo anche la Reggiana con il crollo avuto nel mese di Marzo ha modificato in peggio i dati statistici casalinghi dove comunque hanno perso solamente 4 volte, al “Giglio” all’andata fini 2-1 per la Reggiana mentre nello scontro più recente in Abruzzo i pescaresi si sono imposti sulla squadra di Dominissini per 3-0 ma erano in piena trans agonistica e si lottavano il campionato, sono poco fiducioso per il
Pescara visto che a mio avviso pagheranno molto il contraccolpo subito due domeniche fa a Marcianise dove la vittoria non è bastata visto quanto è arrivato da
Verona, gli over tra queste due formazioni si sono verificati spesso e anche se è la prima di andata ci potrebbe stare, oltre a questo io opterei per una vittoria interna non prima però di aver letto le notizie di sabato e anche domenica riguardo la formazione di Dominissini.
È stata a detta di tanti la partita più bella quella conclusa giusto un mese fa al “Neri” adesso le due compagini si incontreranno di nuovo, una stradelusa ovvero il
Verona che sapeva di giocarsi tutto al “Bentegodi” ma è stata investita dall’incubo Portogruaro e l’altra che è la vera e propria mina vagante dei playoff, molti giornalisti sportivi confidano nel Rimini a sorpresa nella vittoria playoff vista la grande condizione atletica ed il morale dei giocatori.
Il
Verona come gia noto ha esonerato Remondina reo di non aver concluso il lavoro ben fatto con gli scaligeri che puntavano alla serie cadetta, certo qualche incidente di percorso e gli infortuni hanno rallentato molto la marcia veronese che si è vista recuperare proprio sul rettilineo finale e superare poi in casa con una zampata di Bocalon, insomma ben servito a Remondina e un buon lavoro a Vavassori vecchia conoscenza di
serie A, esperto nei playoff che li ha gia vinti con Avellino e
Genoa, noto per la sua presenza non per niente è chiamato “il sergente di ferro” che come molti hanno gia detto e ridetto presenterà un
Verona meno arrembante con il classico 4-4-2 ma come anche dichiarato dal mister bergamasco i gialloblù hanno il 4-3-3 nelle vene o al massimo il 4-3-1-2, questo perché oltre che i moduli preferiti dall’ex tecnico Remondina era anche l’idea che si erano fatti in dirigenza per operare sul mercato, quindi il nuovo tecnico potrà ritoccare qualcosa ma non potrà mai giocare con il 4-4-2 classico anche se ci sono dei centrocampisti validi tatticamente come Campagna, Garzon o Pensalfini ma non hanno come detto da molti addetti ai lavori le caratteristiche per fare “bandierina – bandierina” quindi penso che Vavassori molto probabilmente opti per schierare una squadra abbastanza contenitiva visto che il Rimini al “Neri” cercherà di fare la gara e questo potrebbe servire per i contropiedi del
Verona che davanti ha tantissime alternative di valore.
Conclusioni: ci sarà il pienone al “Neri” e i paganti vorranno rivedere la solita gara del 2 Maggio ma anche se la vittoria dei ragazzi di Melotti è da tenere in considerazione penso che di fuochi d’artificio domenica ne vedremo sicuramente meno rispetto a quella gara, Vavassori avrà sicuramente preparato al meglio la gara e non vorrà di certo compromettersi la gara di ritorno al “Bentegodi”, al contrario Melotti la formazione ha detto di averla gia in mente da un bel po di tempo, la squadra è carica e domenica avrà il fattore pubblico che a Rimini si sente(chiedere alla
Juventus), ci potrebbe stare l’over perché il Rimini vuole vincerla questa gara e ne ha l’esigenza però non so se il cambio di allenatore avrà motivato il
Verona oppure se i gialloblù andranno in difficoltà con la variazione di modulo di Vavassori, con piccolo stake andrei sulla vittoria interna con una puntatina sul no gol.