Inviato: Mer 21 Mag, 2008 11:01 am Oggetto: TENNIS - Week 22/23 - Roland Garros
Roland Garros, France
Roland Garros
Grand Slam
25 Maggio - 8 Giugno
In attesa del secondo torneo dello Slam, cominciamo da subito a postare notizie, curiosità e tutto ciò che possa essere utile per vincere le nostre scommesse...con un occhio di riguardo alle qualificazioni che si stanno svolgendo...
Putroppo abbiamo già alcuni eliminati: Aldi si è arreso a Ramirez Hidalgo. Cipolla inattesa sconfitta contro lo sconosciuto olandense Galung. Stoppini eliminato da Ungur. Galvani da Kukushkin
_________________ "un cippino"
"tutto quello che hai davanti"
"tutto quello che ho.. più un telefono.."
Ivan Miranda (PER) def Alberto Brizzi (ITA) 7-6(5) 6-3
Inoltre:
TENNIS: ROLAND GARROS, VINCI E DENTONI NON QUALIFICATE
(AGI/ITALPRESS) - Parigi, 21 mag. - Esordio amaro per Roberta Vinci e Corinna Dentoni nelle qualificazioni femminili del Roland Garros, secondo appuntamento Slam stagionale che scattera' domenica prossima a Parigi. La tarantina, ventiduesima testa di serie, e' caduta per mano della slovacca Magdalena Rybarikova col punteggio di 2-6, 7-6, 8-6. La toscana, invece, e' stata sconfitta per 6-2, 3-6, 6-2 dalla svedese Johanna Larsson. _________________ VINCE SEMPRE CHI PIU' CREDE!!!
Oggi si gioca l'ultimo turno di qualifiche per il main draw, noi intanto facciamo una carrellata sui principali indiziati per la vittoria nel torneo maschile. Dovrebbe essere una corsa a tre, come risulta evidente guardando anche le quote degli antepost:
Roland Garros - Uomini, World
Vincitore del torneo 2008
Rafael Nadal (ESP) 1.40
Roger Federer (SUI) 2.75
Novak Djokovic (SRB) 3.85
David Nalbandian (ARG) 25.00
Nikolay Davydenko (RUS) 31.00
David Ferrer (ESP) 32.00
Andy Murray (GBR) 40.00
Nicolas Almagro (ESP) 45.00
James Blake (USA) 85.00
Stanislas Wawrinka (SUI) 85.00
Richard Gasquet (FRA) 85.00
Fernando Gonzalez (CHI) 90.00
Jo-Wilfried Tsonga (FRA) 90.00
Juan Carlos Ferrero (ESP) 90.00
Radek Stepanek (CZE) 95.00
Non ho riportato le quote superiori a 100. Si può notare chiaramente il grande distacco tra i primi 3 giocatori del mondo e il resto del plotone. Nadal superfavorito, come d'obbligo per un giocatore che a Parigi non ha mai perso e vanta un record di 21-0 con 3 titoli conquistati in 3 partecipazioni... _________________ VINCE SEMPRE CHI PIU' CREDE!!!
Roland Garros - "Federer-Nadal, è la finale scontata"
Eurosport - ven, 23 mag 10:33:00 2008
A soli due giorni dall'inizio del Roland Garros, abbiamo chiesto all'ex numero 1 del mondo Mats Wilander chi saranno quest'anno i protagonisti del torneo più importante del mondo sulla terra battuta
Il pronostico è sempre lo stesso: Roger Federer contro Rafael Nadal. Tutti si aspettano che la finale del Roland Garros sia questa, come lo scorso anno, e come recentemente al Masters Series di Amburgo. Ne è convinto anche Mats Wilander, l'ex campione svedese vincitore tre volte dello Slam parigino, che stavolta, però, concede qualche chance in più al campione di Basilea.
"Lo scorso anno la finale al Roland Garros è stata molto combattuta. Federer ha giocato con più aggressività rispetto a quanto era successo in passato contro Nadal. Ma ancora una volta...Lui deve condizionare Nadal giocando con maggiore determinazione per fare in modo che Rafa non abbandoni quasi mai il fondo, tenendolo lontano dalla rete. Ecco la strategia giusta, senza avere paura di fare un buon risultato, di vincere o di perdere. E' difficile che tu possa perdere 6-2 6-2 6-2 se giochi nel modo giusto. E io credo che quest'anno sarà diverso, che Federer andrà molto bene..."
Se Federer sul rosso è sinonimo di classe e discontinuità, Nadal - imbattuto a Parigi e vincitore delle ultime tre edizioni - ha nella solidità il suo punto di forza, una qualità fondamentale per l'Open di Francia dove le battaglie sui cinque set possono sfiancare anche l'atleta più in forma.
"Credo che sia molto vicino a diventare il perfetto giocatore da terra rossa - ha detto Wilander - Penso che su questo tipo di superficie lo aiuti anche il fatto di essere mancino. Di solito giocare con il sinistro ti aiuta sul veloce, perché riesci a servire meglio. Ma credo che Nadal, con un diritto così forte, crea problemi a tutti i suoi avversari perchè è molto difficile rispondere, sia col dritto che col rovescio. Inoltre è molto difficile riuscire a farlo spostare, perché è bravissimo a usare il diritto per far muovere gli altri, in maniera da controllare il gioco e rispondere bene a tutti".
Scommettere sulla vittoria di un tennista che non risponda al nome di Federer o Nadal sembra piuttosto azzardato, anche se c'è un Novak Djokovic, vincitore quest'anno dell'Australian Open, a cui piacerebbe molto smentire le previsioni della vigilia.
"Lui è già molto forte per avere solo 20 anni, ma sappiamo che non è ancora forte psicologicamente ai livelli di Nadal, anche se ha tutti i numeri per diventarlo, e sta crescendo. Difficile possa vincere l'Open di Francia, ma è davvero molto, molto pericoloso ".
Insomma, pare francamente difficile immaginare delle sorprese proprio al Roland Garros: il torneo che Federer vuole vincere più di ogni altro per sognare il Grande Slam, il torneo che Nadal non vuole farsi scappare per confermare la propria superiorità sul rosso. _________________ VINCE SEMPRE CHI PIU' CREDE!!!
Ultima modifica di Socio78 il Ven 23 Mag, 2008 10:59 am, modificato 1 volta in totale
Ecco perche Rafa è superiore a Roger sulla terra (Martucci)
Panatta spiega l'inferiorità di Roger. Il Roland Garros primo torneo "Open"
«Nadal bestia nera? 90% problema tecnico 10% psicologico»
Vincenzo Martucci, la gazzetta dello sport del 20-05-08
Dici bestia nera e pensi a Rafa Nadal. Soprattutto dopo l'ultimo collasso di Roger Federer, nella finale di domenica ad Amburgo, contro il mancino di Maiorca: avanti 5-1 nel primo set (perso) e 5-2 nel secondo (vinto, ma solo al tie-break). Dici bestia nera, e torni ai giorni eroici italiani, 30 anni fa, quando Bjorn Borg perdeva due sole volte sulla terra del Roland Garros e sempre contro Adriano Panatta, nel 73 e nel 76; altrimenti trionfò sei volte su sei. Panatta, l'allergia a un avversario è più psicologica o tecnica? «Molti mistificano il fatto psicologico, ma al 90% è tecnico. Ed è così anche per Federer contro Nadal». Qual è l'arma paralizzante di Rafa? «Roger gioca talmente bene a tennis che le sue soluzioni sembrano così ovvie agli altri, ma soprattutto a lui, che, se invece gli torna una palla di più — come gli succede con Nadal —, si sconcerta.. E, magari, non trova altre soluzioni. Non sulla terra rossa. Perciò: o lo spacca, e sul rosso è quasi impossibile con il tennis di oggi e al meglio di 5 set, oppure può anche ritrovarsi a un passo dal set e non trovare più la via d'uscita». E allora il problema diventa psicologico. «E allora si vede un giocatore sempre positivo e grintoso, e l'altro remissivo e rassegnato. Federer è molto forte psicologicamente, ma se non riesce a superare l'ostacolo tecnico.,.». Fatte le debite proporzioni, Borg sta a Nadal come Panatta sta a Federer: lei come faceva a battere l'Orso svedese? «Con la varietà, come feci giocare Canè contro Wilander, in Davis: alternare continuamente traiettorie ed effetti, attaccare spesso e chiamare anche a rete l'avversario, non dargli punti di riferimento, farlo giocare male, a costo di snaturarsi. Invece, col rovescio in top, Roger non da fastidio a Rafa, perché allo spagnolo piace colpire la palla alta; e, quando alza il ritmo, l'altro si esalta, con quella mobilità fuori dal normale, e tira anche il vincente». Fuori dal campo, Federer e Nadal sono amici, come una volta Panatta e Borg. Che diceva Bjorn dei vostri duelli? «Siamo ancora amici. Ma, in generale, non ha mai amato parlare di tennis, e non mi ha mai detto come si sentiva quando giocava contro di me. Ma io lo so, lo sentivo. Non potevo leggerglielo negli occhi, perché lui, svedese, non esterna, ma in campo gli davo fastidio. E gli altri mi raccontavano che, quando guardava il tabellone, cercava sempre da che parte stavo io. Mentre io avevo sempre una grande fiducia. Anche perché, a differenza di Vitas Gerulaitis, che aveva velocità e tocco, ma ci perdeva sempre, io avevo anche la potenza. E anche quella a Borg dava molto fastidio». Anche Panatta aveva la sua brava bestia nera, che però non era un regolarista. Nemmeno di grande qualità, come Borg.«Io soffrivo il francese Jauffret: mi rubava il tempo, mettendomi pressione e presentandosi sempre a rete. Poi, una volta, mi dissi: "Adesso basta". E mi è passata». Quindi anche Federer può battere Nadal sulla terra, magari proprio a Parigi? «Ha tutte le qualità. Ma deve capire davvero la situazione, decidere la tattica e crederci fino alla fine». _________________ VINCE SEMPRE CHI PIU' CREDE!!!
Ultima modifica di Socio78 il Ven 23 Mag, 2008 10:58 am, modificato 2 volte in totale
Amburgo: 7-5 6-7 6-3 il risultato in favore di Rafa che nel primo set era stato vicino al ritiro. Per Roger ormai è un vero complesso psicologico.
Quanto Federer soffra la personalità di Nadal, non lo si scopre certo oggi. Il fresco precedente della finale di Monte Carlo, in cui Roger era stato avanti 4-0 nel secondo set, aveva già detto delle difficoltà psicologiche dello svizzero che contro Nadal sembra incapace di dare continuità ad un gioco, a tratti dominante, anche sulla odiata terra rossa.
L’inizio del match odierno aveva confermato l’ottimo feeling di Federer con la terra di Amburgo, su cui il top spin di Nadal non è così letale come in altri tornei. Dall’altra parte della rete c’era un Rafa molto contratto, incapace di dare profondità ai propri colpi, come se risentisse della maratona contro Djokovic in semifinale. I primi game erano un monologo di Federer che andava subito avanti di un break ed annullava sul 3-1 una palla del contro-break grazie ad un regale serve & volley. Sul 4-1, lo spagnolo cedeva a zero il proprio turno di battuta e cominciava a dare segni di insofferenza per un dolore alla coscia che lo limitava enormemente negli spostamenti laterali, soprattutto in quelli verso destra. Lo svizzero, resosi conto del malessere dell’avversario cominciava a steccare qualche palla di troppo e non concretizzava un primo set-point, sparacchiando fuori uno schiaffo al volo abbastanza comodo.
In quel momento l’attenzione di tutti era rivolta allo spagnolo che, praticamente da fermo, riusciva a recuperare uno dei 2 break di vantaggio. Nel cambio di campo successivo, si rendeva necessario l’intervento del fisioterapista per accertare una situazione, parsa ai più disperata. Il più preoccupato di tutti era lo zio Toni, in preda al terrore di veder compromessa la stagione sul rosso, a una sola settimana dal Roland Garros. La forza di volontà imponeva a Rafa di proseguire per i successivi altri 2 giochi, in attesa del successivo intervento del fisioterapista. Nel frattempo il pubblico presente sugli spalti cominciava già a prefigurarsi l’ennesimo ritiro, parso a quel punto inevitabile, di una stagione davvero sfortunata. Il gioco riprendeva con lo svizzero che vanificava il secondo set point, questa volta sul servizio del mancino spagnolo, e si apprestava per la seconda volta a servire per il set. Probabilmente sorpreso e scioccato dalla “ritrovata” verve atletica del suo avversario, Federer spariva letteralmente dal campo, dando luogo ad un passaggio a vuoto che sarebbe durato ben 7 games e che lo avrebbe portato a perdere 4 volte di fila il servizio. In pochi istanti si passava dal 5-1 per Roger al 7-5 1-0 e servizio per un Nadal, sempre lontano parente di quello visto in campo ieri contro Djokovic, ma che tuttavia sembrava aver allungato la gittata dei propri colpi.
A quel punto un Federer sempre più imbufalito con se stesso, prima ancora che con la presunta sceneggiata dello spagnolo, riusciva a riprendere le redini dell’incontro recuperando immediatamente il break di svantaggio. Nel gioco successivo lo svizzero annullava 2 palle break consecutive che, se sfruttate dal maiorchino, avrebbero distrutto psicologicamente ancor di più le sue già flebili velleità di rimonta. Quattro servizi vincenti riportavano di nuovo avanti lo svizzero che, sulle ali dell’entusiasmo, si portava avanti addirittura di un break sul 4-1, dando luogo ad un parziale di quattro giochi a 0, molto simile a quello messo a segno nella finale di Monte Carlo. Purtroppo per Federer, per il terzo set consecutivo (considerando sempre il torneo monegasco), lo svizzero non riusciva a concretizzare l’enorme vantaggio accumulato ad inizio set (questa volta era avanti 5-2 e 15-30 sul servizio di Nadal) e subiva, probabilmente per la prima volta in carriera, qualche fischio dalle tribune. Ad un passo dal tracollo sul 5-5 (0-40 per il maiorchino) veniva fuori la classe del numero 1 del mondo che metteva a segno ben 5 punti da campione che preludevano ad un grande tie-break, vinto per 7-3.
Il terzo set confermava la giornata davvero schizofrenica dello svizzero che, di fronte ad un avversario molto regolare, non riusciva a dare continuità al suo gioco. Il terzo parziale veniva deciso da un solo break nel quarto gioco. Anche in questo frangente Federer riusciva ad evitare il tracollo annullando 3 palle break che avrebbero portato Nadal a servire per il match sul 5-1. Sul 4-2 era un dritto lungolinea vincente di Nadal ad annullare l’unica chance di controbreak per lo svizzero, ed a chiudere virtualmente il match.
A poco serve soffermarsi sulla reale entità dell’infortunio di Nadal. Anche se si fosse trattato di una trappola ordita dal maiorchino (se così fosse, voto 10 per la recitazione, visto che anche il più accanito detrattore di Nadal si sarebbe lasciato impietosire dal balzo sulla sedia che il povero Rafa ha fatto quando il fisioterapista ha iniziato a manipolarne le coscia destra) sono ormai troppi i precedenti in cui lo svizzero mostra di non sapere reggere per l’intera durata dell’incontro la pressione, soprattutto psicologica, dello spagnolo
Se un anno fa era stato Roger ad interrompere la striscia di ben 81 vittorie consecutive sul rosso di Rafa, questa volta è Nadal a fermare un altro straordinario record: le 41 vittorie consecutive in Germania di Federer, che fino ad oggi vantava un record di 9 vittorie in finale a fronte di nessuna sconfitta, sempre in terra tedesca. Le 41 vittorie consecutive erano il frutto di 3 successi di Amburgo (2004-05 e ’07) e dei 4 ad Halle (2003-06). Gli altri titoli tedeschi, non facenti parte della striscia, sono quelli di Amburgo 2002 e Monaco di Baviera 2003.
Per Nadal quello odierno è il 21° titolo conquistato sulla terra (21 finali vinte su 22). Dal torneo di Monte Carlo 2005, il suo formidabile score sulla terra è di 108 vittorie e 2 sole sconfitte. Con questo successo diventa il terzo giocatore nella storia a vincere tutti e 3 i Master Series che si giocano sulla terra. C’erano riusciti in precedenza Marcelo Rios e Gustavo Kuerten.
Con Amburgo, lo spagnolo porta a casa il sesto differente Master Series. Il successo nel torneo tedesco va ad impreziosire una bacheca in cui già luccicano i 4 titoli di Monte Carlo, i 3 di Roma e quelli di Montreal 2005, Madrid 2005, e Indian Wells 2007. Il maiorchino ha anche sfiorato il successo in altri 2 Masters Series dove ha raggiunto la finale: a Miami nel 2005 e 2008 ed a Bercy nel 2007. Non ha mai raggiunto la finale a Cincinnati, dove può vantare i quarti del 2006.
Con i suoi 11 titoli a livello Masters Series, Rafa raggiunge un certo Pete Sampras che aveva vinto il suo undicesimo, però, nel 2000 in quel di Miami all’età di 28 anni e 7 mesi. A confermare la straordinaria precocità dei successi del maiorchino anche il fatto che lo stesso Roger Federer, all’età di 22 anni (che Rafa compirà tra pochi giorni) aveva vinto un solo Masters Series, proprio ad Amburgo nel 2002.
E’ proprio Federer il giocatore che adesso lo precede nella speciale classifica dei plurititolati a livello Masters Series con i suoi 14 titoli (l’ultimo risale a Cincinnati 2007). Leader di questa classifica è Andre Agassi, a quota 17 (Cincinnati 2004, il suo ultimo successo)
Questa i vincitori di almeno 5 Master Series:
17- Andre Agassi (USA)
14- Roger Federer (SUI)
11- Pete Sampras (USA), Rafael Nadal (ESP)
8- Thomas Muster (AUT)
7- Michael Chang (USA)
5- Marat Safin (RUS), Gustavo Kuerten (BRZ), Boris Becker (GER), Jim Courier (USA), Marcelo Rios (CHL)
Ma quest'anno c'è anche il terzo incomodo...
(articolo di Amanda Lanari tratto da: http://www.tennis.it)
DJOKOVIC SFIDA NADAL
Il serbo si sente pronto per scavalcare lo spagnolo e punta sugli imminenti French Open
Parigi (Francia), 19 maggio 2008 - Il 22 maggio Novak Djokovic compirà 21 anni e si sente pronto ad un ulteriore exploit.
“Ad Amburgo ho perso in semifinale contro Nadal e sono rimasto numero tre del mondo – ha ricordato il serbo – ma ho dimostrato di essere cresciuto anche sulla terra e di essere molto vicino a Rafa, spero di essere più fortunato la prossima volta”.
Un’altra occasione che Nole spera di poter avere proprio a Parigi, nel regno di Rafael.
“Mi sento davvero bene sia fisicamente che mentalmente – ha assicurato – e credo di poterlo ampiamente dimostrarlo al Roland Garros”.
D’altronde era stato proprio lo stesso Nadal, ad Amburgo, a mettere in guardia se stesso e gli altri colleghi.
“Novak è migliorato tantissimo – aveva dichiarato – e credo che in pochi anni potrebbe diventare il nuovo numero uno mondiale”.
Djokovic si presenta a Parigi con un curriculum stagionale davvero strabiliante, in cui può includere gli Australian Open e i Masters Series di Indian Wells e Roma.
“Il mio obiettivo – ha spiegato ancora il serbo – è raggiungere una buona qualità di gioco su ogni superficie. Vincere tanti match mi dà fiducia, ma allo stesso tempo mi crea qualche pressione in più perché tutti si aspettano il massimo da me Io però cerco di usare sempre la testa e di non lasciarmi trasportare troppo dalle emozioni”.
Suona quasi come una dichiarazione di guerra, Nadal e Federer sono avvertiti.
Lo statunitense Andy Roddick non parteciperà al Roland Garros, che prenderà il via domenica prossima
Il numero 6 del mondo non ha ancora risolto i problemi alla spalla che lo hanno costretto al ritiro nella semifinale del Master Series di Roma (in semifinale contro Wawrinka) e che lo hanno obbligato a rinunciare successivamente anche al Masters Series di Amburgo e alla 'World Team Cup', la manifestazione a squadre in corso di svolgimento a Dusseldorf.
A dare l'annuncio è il fratello del giocatore, John Roddick, che è anche il capitano del team USA: "Andy è dolorante alla parte superiore della spalla, lo stesso problema che ha avuto a Roma. E' costretto a rinunciare sia a questo evento che a quello del Roland Garros".
"Non credo si tratti di un infortunio che lo terrà lontano dai campi molto a lungo, sarei sorpreso di non rivederlo in gara già al Queen's, tuttavia al momento ha bisogno di 10-12 giorni di riposo assoluto - ha spiegato John - Quest'anno si sentiva particolarmente a suo agio sulla terra battuta ed era molto fiducioso . Puntava molto sul Roland Garros , era certo di essere finalmente competitivo anche su questa superficie. Per lui è una grossa delusione". Quella di Roddick è la prima defezione importante dello Slam francese anche se l'ex kid del Nebraska sulla terra parigina non ha mai ottenuto grandi risultati.
...c'è sempre qualcun altro che ride...
(articolo di Claudia Faggioni tratto da http://www.tennis.it/)
RISPUNTA CORIA
Grazie al forfait di Roddick si aprono le porte del Roland Garros per l'argentino ex n. 3 del mondo
Parigi (Francia), 22 maggio 2008 - Dal Roland Garros giunge la notizia di un clamoroso rientro: quello di Guillermo Coria, 26 anni, precipitato al 733mo posto del ranking mondiale dopo uno stop molto lungo dovuto a problemi fisici.
L’argentino, n.3 del mondo esattamente 4 anni or sono, sta avendo grossissime difficoltà a reinserirsi nel circuito dopo tanto tempo, ma con la rinuncia di Andy Roddick allo Slam parigino per lui si è concretizzata l'opportunità di entrare direttamente nel tabellone principale grazie alla norma che prende in considerazione la classifica occupata dal sudamericano prima della sua forzata inattività. _________________ VINCE SEMPRE CHI PIU' CREDE!!!
Vediamo l'articolo completo sul sorteggio...ringrazio Giacomo per l'anticipazione sui "nostri"...
(articolo tratto da http://it.eurosport.yahoo.com)
Roland Garros: sorteggio agrodolce per l`Italia
Eurosport - Ven 23 Mag, 03:26 PM
Non e` stata troppo benevola l’urna francese con i cinque tennisti italiani al via nel main draw del Roland Garros. Nel secondo appuntamento stagionale del Grande Slam, che scatta domenica a Parigi, Andreas Seppi, 31.a testa di serie, ha pescato una delle mine vaganti piu` pericolose del torneo, il croato Mario Ancic: il numero uno italiano troverebbe in un eventuale secondo turno un qualificato. Non e` andata meglio a Potito Starace, che esordira` contro il coriaceo russo Igor Andreev (n. 27), lo scorso anno fermato nei quarti di finale da Djokovic: in caso di vittoria il 26enne di Cervinara troverebbe poi il vincente del derby Usa tra Donald Young e Robby Ginepri. Per Simone Bolelli primo turno `possibile` contro il cipriota Marcos Baghdatis (n. 17): in caso di successo, nel turno successivo il bolognese troverebbe il vincente del match tra Fabio Fognini, al rientro dopo il lungo stop per l’infortunio al polso, e l’argentino Juan Martin Del Potro (anche lui con qualche problema fisico). Infine Filippo Volandri aspetta un giocatore proveniente dalle qualificazioni (eventuale secondo turno contro il cileno Fernando Gonzalez, n. 24, oppure contro l’uruguagio Pablo Cuevas).
In campo femminile, per la numero uno azzurra Francesca Schiavone - 18.a testa di serie e inserita nell’ottavo presidiato dalla russa Svetlana Kuznetsova - esordio contro la statunitense Jill Craybas (per incontrare eventualmente la croata Sandra Mamic o piu` probabilmente l’olandese Michaella Krajicek), mentre per Flavia Pennetta (n. 26) al primo turno ci sara` l’ucraina Tatiana Perebiynis (eventuale secondo turno contro l’argentina Maria Emilia Salerni o una qualificata). La terza italiana inserita tra le teste di serie, Karin Knapp (n. 32), e` stata sorteggiata contro l’ostica tedesca Martina Muller (eventuale secondo turno contro la wild card francese Olivia Sanchez o una qualificata) mentre Maria Elena Camerin dovra` subito fare i conti con la russa Maria Kirilenko (n. 21): in caso di successo la veneta troverebbe al secondo turno la vincente del match tra Mara Santangelo ed una giocatrice proveniente dalle qualificazioni.
Primo turno piu` abbordabile per Tathiana Garbin, contro la neozelandese Marina Erakovic (con la prospettiva di incontrare poi la serba Jelena Jankovic, n. 3), un po’ meno per Sara Errani, che affronta l’argentina Gisela Dulko (eventuale secondo turno contro la francese Alize Cornet, n. 19, o con l’ucraina Julia Vakulenko).
SINGOLARE MASCHILE, primo turno
(31)Andreas Seppi (ITA) vs Mario Ancic (CRO)
Filippo Volandri (ITA) vs (q)
Potito Starace (ITA) vs (27)Igor Andreev (RUS)
Simone Bolelli (ITA) vs (17)Marcos Baghdatis (CIP)
Fabio Fognini (ITA) Juan Martin Del Potro (ARG)
SINGOLARE FEMMINILE, primo turno
(32)Karin Knapp (ITA) vs Martina Muller (GER)
Maria Elena Camerin (ITA) vs (21)Maria Kirilenko (RUS)
Mara Santangelo (ITA) vs (q)
(18)Francesca Schiavone (ITA) vs Jill Craybas (USA)
(26)Flavia Pennetta (ITA) vs Tatiana Perebiynis (UCR)
Sara Errani (ITA) vs Gisela Dulko (ARG)
Tathiana Garbin (ITA) vs Marina Erakovic (NZL)
Inoltre ai seguenti link potete trovare i tabelloni completi:
E veniamo al singolare femminile...In assenza della campionessa uscente Justine Henin, appena ritiratasi dal circuito WTA, potrebbe essere l'anno della Ivanovic, finalista lo scorso anno...
Al Roland Garros lo scorso anno Ana Ivanovic perse in finale da Justine Henin. Ma adesso che la belga ha deciso di appendere la racchetta al chiodo, l'affascinante 20enne di Belgrado ha una chance in più per vincere il suo primo Slam francese. Sharapova e Williams permettendo...
La regina del Roland Garros ha dato forfait, e salvo ripensamenti, sul centrale di Parigi ci tornerà solo da spettatrice. Il ritiro di Justine Henin ha lasciato un grande vuoto del mondo del tennis e non sarà facile per il circuito femminile trovare in futuro una giocatrice dotata di uguale talento.
Per le avversarie costituirà però un indubbiovantaggio non trovarsi di fronte una campionessa capace di vincere lo Slam sulla terra rossa per ben quattro volte, le ultime due consecutivamente e senza mai perdere un set. Ne sa qualcosa Ana Ivanovic, che lo scorso anno si arrese alla belga proprio in finale con un netto 6-1 6-2.
La serba non avrà più l'occasione di prendersi la rivincita ma l'abbandono di Justine le libera dell'ostacolo più grande la strada che porta al primo titolo dello Slam. "Non vedo l'ora di riprovarci - ha detto la Ivanovic - ho splendidi ricordi dell'edizione dello scorso anno perché per me si trattò di un risultato straordinario. In un certo senso fu anche inaspettato, adesso spero di fare un ulteriore passo in avanti e vincere il titolo, ma so benissimo che sarà durissima, ma ho lavorato molto per raggiungere questo obiettivo".
Nel 2007 la Ivanovic arrivò in terra di Francia forte del titolo conquistato al Tier I di Berlino, dopo aver saltato quello di Roma. Quest'anno ha partecipato agli Internazionali d'Italia ma a sorpresa è stata subito battuta dalla qualificata bulgara Pironkova, mentre a Berlino è uscita in semifinale dalla Dementieva. Contro di lei, così come contro il resto dell'armata russa capeggiata da Maria Sharapova, la serba sarà chiamata a confrontarsi.
La siberiana, poi, vorrà vendicare il 6-2 6-1 di dodici mesi fa in semifinale. Senza naturalmente dimenticare la connazionale di Ana, Jelena Jankovic, recente trionfatrice (per la seconda volta consecutiva) al Foro Italico. E naturalmente le sorelle Williams, Serena in particolare. Che a Roma (come la Sharapova) ha scelto precauzionalmente di ritirarsi nel corso del torneo, ma c'è da scommettere che quando partirà il Roland Garros sarà regolarmente tornata in piena forma.
Tutti i fusi orari sono GMT + 2 ore Vai a pagina 1, 2, 3Successivo Pagina 1 di 3
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum Non puoi rispondere ai Topic in questo forum Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
*** MESSAGGI DA DIFFONDERE *** 1. IL VERO TIFOSO TIFA PER LA PROPRIA SQUADRA E NON CONTRO LE ALTRE 2. SCOMMETTERE E' UN GIOCO... NON FATELO DIVENTARE UNA MALATTIA.