Inviato: Sab 04 Nov, 2006 5:42 pm Oggetto: NBA SEASON 2006/07 - NOTIZIE E VARIE
NBA al via: Eastern, Miami cerca rivali
fonte: Datasport.it
Con la morte nel cuore per la scomparsa di Red Auerbach, l’NBA prende il via martedi` 31 con Chicago-Miami. Analizzando singolarmente le due Conference, la Eastern e` quella che, negli ultimi tempi, appare la piu` abbordabile tra le due. Nell’Atlantic Division la franchigia da tenere d’occhio e` sempre New Jersey; trascinata da Jason Kidd e Vince Carter. La squadra di coach Lawrence Frank vuole far meglio della scorsa stagione, quando si fermo` al secondo turno dei playoff. Un po’ poco per una franchigia che puo` contare su due stelle assolute e su uno dei tecnici piu` preparati in circolazione. Philadelphia continua a essere la grande incompiuta, ma quando si ha in organico Allen Iverson si deve obbligatoriamente avere progetti ambiziosi e Maurice Cheeks, coach dei Sixers, lo sa bene. Ma ovviamente la vera novita` dell’Atlantic e` rappresentata dai Toronto Raptors della prima scelta assoluta dell’ultimo draft, ossia Andrea Bargnani. Stando alla preseason, il mago sembra davvero aver cambiato il volto della franchigia canadese. Non stiamo certo parlando di una squadra in grado di essere competitiva per il titolo, ma se i ragazzi di coach Mitchell non dovessero giungere ai playoff sarebbe davvero una sorpresa. Desta curiosita` l’ennesima rivoluzione apportata da Isaiah Thomas a New York, mentre Boston si accontenterebbe di tagliare il traguardo playoff per mandare in archivio la stagione con soddisfazione.
La Central Division e` la piu` incerta della Eastern, ma anche la piu` qualificata; oltre ai Detroit Pistons, alle prese con il dopo Ben Wallace, meritano grande considerazione i Cavaliers di quel tale LeBron James che qualcosa, nonostante la giovane eta`, l’ha gia` dimostrata. Gia` la scorsa stagione la franchigia di coach Saunders rischio` seriamente di essere eliminata da Cleveland ai playoff. Con un anno d’esperienza in piu` sulle spalle, i baldi giovani guidati da Mike Brown possono davvero scrivere una pagina importante nella storia della franchigia. Indiana ha indubbiamente talento ma e` troppo legata agli umori di Jermaine O’Neal, mentre Chicago ha raggiunto una grande organizzazione di gioco ma manca di un fuoriclasse assoluto. L’esatto contrario di Milwaukee, che ha un immenso Michael Reed, qualche altro buon giocatore, ma null’altro.
La Southeast, infine, e` certamente la meno forte tra le tre Division; peccato che da qui provengano i campioni in carica di Miami, i quali si presentano ai nastri di partenza con rinnovate velleita` di vittoria. La migliore certificazione arriva dalla conferma di Pat Riley, che ha scelto di proseguire la sua avventura in panchina. E questo significa una sola cosa: Miami vuole bissare il successo colto la scorsa stagione. Atlanta, Charlotte, Orlando e Washington, le altre franchigie della Southeast, non sembrano in grado nemmeno di scalfire la leadership della squadra della Florida.
NBA al via: Western, D`Antoni sfida Dallas
La Western Conference dell’NBA al via da martedi` 31 annovera le squadre decisamente piu` ambiziose della Lega. Nella Southwest, ad esempio, i Dallas Mavericks del coach dell’anno Avery Johnson non hanno ancora dimenticato lo sgarbo patito per mano degli Heat nella finale dell’anno passato. La maturazione di Nowitzki e la versatilita` degli altri giocatori del roster, oltre al patrimonio di Cuban, obbligano a considerare i Mavericks come una delle favorite alla vittoria finale, San Antonio Spurs permettendo; dopo anni in cui la compagine texana staccava dai blocchi con il ruolo di grande favorita, quest’anno invece deve fare i conti con un novero di detrattori piuttosto nutrito. Servira` quindi la migliore versione di San Antonio per restare competitiva ai massimi livelli. Coach Gregg Popovich e` avvisato. Sempre nella Southwest si attende sempre l’esplosione di Houston, che ha in Yao Ming e in Tracy McGrady una coppia in grado di accendere l’entusiasmo di qualsiasi tifoso. L’anno passato Houston e` riuscita a bucare l’obiettivo playoff, un lusso che coach Jeff Van Gundy non potra` permettersi di nuovo. Tutti da scoprire i Memphis Grizzlies e soprattutto i New Orleans/Oklahoma City Hornets, franchigie che difficilmente rivedremo nei playoff.
La Northwest e` la piu` incerta se si fa eccezione per Denver; i Nuggets hanno cambiato il loro volto con l’arrivo di Carmelo Anthony, che ha riportato entusiasmo in citta`. Con lui la societa` ha trovato il coraggio di osare e ha piazzato ‘trade’ importanti che, nell’arco di due stagioni, hanno trasformato Denver da franchigia materasso a squadra che nella postseason nessuno vorrebbe incontrare. Minnesota, Portland e Seattle sono accomunate da un processo di ricostruzione che tarda a dare i suoi frutti; le franchigie infatti si barcamenano tra un passato dal quale faticano a prendere le distanze e un presente che non e` mai definitivamente tale perche` continua a gettare un occhio alle sue spalle. Difficilmente potranno recitare un ruolo importante in questa stagione. Diverso il discorso per Utah, che il processo di rinnovamento l’ha avviato gia` da qualche anno; qualche progresso sul piano del gioco si e` visto. Jerry Sloan ora sa di avere a disposizione un fenomeno assoluto come AK47, al secolo Andrei Kirilenko, uno dei giocatori piu` versatili dell’intera NBA, e un gruppo di comprimari in grado di fare la loro degna figura. Immaginare i Jazz nei playoff non e` utopico.
Infine la Pacific Division, con le due franchigie di Los Angeles, i Sacramento Kings, Golden State Warriors, ma soprattutto i Phoenix Suns. La squadra guidata da Mike D’Antoni recupera finalmente per l’intera stagione Amare Stoudemire, un 2,08 che percorre il campo con la velocita` di un centometrista. Sulla carta il giocatore e` il tassello mancante di una squadra che per il resto gioca a memoria e che gia` la scorsa stagione, senza Stoudemire, ha rischiato di raggiungere la finale arrendendosi solo alla mancanza di rotazioni a disposizione di D’Antoni. Sacramento si sta ricostruendo, e dopo aver perso Stojakovic in estate ha visto andar via anche Bonzi Wells. I playoff restano comunque un obiettivo alla portata di Mike Bibby e compagni, cosi` come lo sono per i Clippers di Brand. Diverso il discorso per i Lakers di coach Jackson e di Kobe: immaginare una nuova stagione all’insegna della mediocrita` per i gialloviola resta un’impresa difficile. Ma il talento non eccede di certo in casa Lakers. Servira` un miracolo del tecnico zen e del suo incontrollabile pupillo. L’augurio e` che non sia solo Los Angeles a stupire. _________________ "un cippino"
"tutto quello che hai davanti"
"tutto quello che ho.. più un telefono.."
NBA: riscossa Miami, Iverson trascina Philadelphia
Oltre al successo di Toronto su Milwaukee, la notte NBA ha visto la rivincita dei Miami Heat. La squadra campione in carica, travolta all’esordio dai Chicago Bulls, ha superato 91-85 i New Jersey Nets con 21 punti di Shaquille O’Neal (dall’altra parte non bastano i 27 di Vince Carter). Il vero protagonista della notte e` stato pero` Allen Iverson, che con i suoi 39 punti (piu` 10 assist) ha condotto i Philadelphia 76ers al successo esterno contro gli Orlando Magic per 105-103. Grande serata anche per LeBron James, che ne mette 35 nella vittoria dei Cleveland Cavaliers sul parquet dei San Antonio Spurs: 88-81 alla fine e 35 punti per lui. Buona la partenza dei Los Angeles Lakers, che finora hanno raccolto 3 vittorie e nessuna sconfitta: l’ultimo successo stanotte, 118-112 ai Seattle Supersonics con Lamar Odom sugli scudi (28 punti). Pessima invece la partenza dei Boston Celtics, con la seconda sconfitta in altrettante gare giocate: questa volta la ‘squadra del trifoglio’ ha ceduto in casa ai Detroit Pistons per 101-88 malgrado i 22 punti di Paul Pierce (dall’altra parte Richard Hamilton ne ha messi 27). _________________ "un cippino"
"tutto quello che hai davanti"
"tutto quello che ho.. più un telefono.."
Quarta partita e terza sconfitta per i Phoenix Suns in questo inizio di stagione NBA: sabato il ko con i Clippers. A Los Angeles e` finita 114-108 per i californiani, con i ragazzi di coach D`Antoni battuti dalla gran difesa degli avversari (ben 54 rimbalzi strappati, contro i 41 di Phoenix, e 6 stoppate), Elton Brand su tutti, e dalla prestazione super di Corey Maggette, 23 punti uscendo dalla panchina, e di Sam Cassell, 23 anche per lui in soli 28` sul parquet. Ai Suns, scivolati nei bassifondi della Western Conference che li vide finalisti lo scorso anno, non sono bastate le doppie-doppie di Steve Nash, 28 punti e 13 assist, e Shawn Marion, 25 con 15. Troppo poco e` arrivato dai compagni, complice la forma ancora approssimativa di Amare Stoudemire, al rientro dopo un lungo infortunio, solo 2 punti in 11` giocati.
Se Phoenix non sorride a Ovest, a Est e` Boston ad essere gia` nei guai, dopo la terza sconfitta in altrettante gare rimediata sabato notte a Washington. I Wizards possono contare su un eccezionale Gilbert Arenas da 44 punti e 6 assist, contro cui nulla possono Paul Pierce (23 punti e 12 assist) e compagni, nonostante i 33 infilati da Wally Szczerbiak in 32` sul terreno di gioco. I Celtics sono ora il fanalino di coda della Eastern Conference. _________________ "un cippino"
"tutto quello che hai davanti"
"tutto quello che ho.. più un telefono.."
Nella NBA, i Los Angeles Lakers hanno rimediato la prima sconfitta stagionale contro i Seattle Sonics. Un match davvero spettacolare quello che si e` disputato alla Key Arena. I padroni di casa hanno festeggiato nel migliore dei modi il quarantesimo anniversario della franchigia, vincendo, dopo due sconfitte nelle prime due partite, sugli imbattuti Los Angeles Lakers. A fare la differenza e` stato il trio costituito da Ray Allen (32 punti), Rashard Lewis (25) e Luke Ridnour (22). Per i californiani non c`e` stato nulla da fare, e il 117-101 finale e` stato inevitabile. Solo 15 punti per Kobe Bryant, miglior marcatore dei suoi.
Negli altri incontri, ancora una caduta per i campioni in carica. Questa volta i Miami Heat hanno perso 107-98 con Philadelphia. I 76ers sono stati guidati dal solito Allen Iverson. Questa volta `The answer` ha messo a segno 31 punti, vincendo il duello con Dwyane Wade, fermo a 20. Senza O`Neal gli Heat faticano. Infine, Atlanta ha vinto 95-82 su Orlando, mentre i New Orleans Hornets si sono imposti 96-90 sugli Houston Rockets. _________________ "un cippino"
"tutto quello che hai davanti"
"tutto quello che ho.. più un telefono.."
La gara di lunedi` sera a Salt Lake City parla chiaro: in questo momento i Jazz sono la miglior franchigia della NBA. Utah batte sul filo di lana i Detroit Pistons 103-101 grazie agli otto punti infilati nell`ultimo quarto di gioco dal 27enne turco Mehmet Okur, che evita anche i supplementari stoppando l`ultima conclusione in contropiede tentata dagli avversari. I Jazz si confermano cosi` in vetta a tutta la Lega americana, rafforzando la leadership nella Western Conference, in particolare nella Northwest Division.
Chi invece non riesce proprio a ingranare in questo inizio di stagione e` Dallas, finalista lo scorso anno. I Mavericks sprofondano in coda alla Southwest Division dopo il ko casalingo contro i Warriors dell`ex-coach Don Nelson. Nonostante un Nowitzki da 26 punti e 11 rimbalzi, Golden State domina il finale di gara, ma viene graziata dai padroni di casa, che a pochi istanti dalla fine falliscono di un nulla la tripla del pareggio. Finisce cosi`, Dallas al terzo ko consecutivo e ancora a secco di vittorie. _________________ "un cippino"
"tutto quello che hai davanti"
"tutto quello che ho.. più un telefono.."
Oltre agli Utah Jazz, c`e` un`altra squadra ancora imbattuta dopo quattro gare giocate: gli Hornets di Oklahoma City. Mercoledi` notte e` arrivato il poker in questo inizio di campionato per la franchigia che avrebbe sede a New Orleans, ma si e` trasferita dopo le devastazioni dell`uragano Katrina dell`estate 2005. Con un primo periodo da 29 punti, contro i 17 degli avversari, gli Hornets hanno battuto 97-93 i Golden State Warriors, al terzo ko in cinque gare giocate. Oklahoma manda in doppia cifra tutti gli uomini del quintetto base, tra cui spicca Chris Paul in doppia-doppia con 22 punti e 11 assist, cosi` come David West (16 punti e 11 rimbalzi) e Tyson Chandler (10 punti e 14 rimbalzi).
Arriva invece nella notte la prima sconfitta per i Philadelphia 76ers, che dopo tre vittorie a inizio stagione perdono sul parquet di Indiana. I Pacers passano 97-86 nonostante la furiosa rimonta nel finale di gara degli ospiti, trascinati da un Iverson sotto tono, `solo` 20 punti in 39` giocati con 8/22 al tiro. Impossibile per i Sixers recuperare 28 punti di scarto incassati tra secondo e terzo quarto, con un parziale di 60-32 per i padroni di casa.
Tra le altre gare giocate nella notte NBA, spicca il successo dei campioni di Miami in casa contro Seattle. Finisce 90-87 per gli Heat, privi di Shaquille O`Neal ma con un Dwayne Wade da 31 punti personali. Vincono anche i Los Angeles Lakers, che in una serata `tranquilla` di Kobe Bryant (17 punti in 35`, con pochi errori) trovano la miglior prestazione in carriera di Andrew Bynum, 20 punti e 14 rimbalzi conquistati nel successo dei gialloviola contro i Minnesota Timberwolves per 95-88.
fonte: Datasport _________________ "un cippino"
"tutto quello che hai davanti"
"tutto quello che ho.. più un telefono.."
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum Non puoi rispondere ai Topic in questo forum Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
*** MESSAGGI DA DIFFONDERE *** 1. IL VERO TIFOSO TIFA PER LA PROPRIA SQUADRA E NON CONTRO LE ALTRE 2. SCOMMETTERE E' UN GIOCO... NON FATELO DIVENTARE UNA MALATTIA.