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Come si gioca a poker

Guida per imparare a giocare a poker texas hold’em

Con questa guida si potrà imparare facilmente ed in breve tempo come giocare a Texas Hold’em, la celebre versione del poker che spopola correntemente sul web ed in televisione. Il nome deriva dallo Stato americano dove questa specialità è stata introdotta per la prima volta, mentre “hold’em” (“em” è l’abbreviazione del pronome “them”) sta ad indicare l’atto di tenere le carte, al posto di cambiarle (“fold’em”), come avviene invece nel poker classico.
Non ci si deve preoccupare se non si ha alcuna familiarità con questo gioco: le regole non sono difficili da acquisire ed in più si potrà imparare divertendosi.

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Perché imparare il poker Texas Hold’em?

Ci sono diverse ragioni per imparare come si gioca a poker Texas Hold’em. Ecco le più importanti:
– si tratta della versione del poker attualmente più popolare e giocata al mondo, soprattutto online;
– si potranno trascorrere delle piacevoli serate in compagnia degli amici;
– si può tentare la fortuna e mettere alla prova la propria abilità giocando su internet, anche con l’obiettivo di guadagnare dei soldi;
– è un gioco facile e divertente che richiede un semplice mazzo da 52 carte.
Non si deve dimenticare che il poker è in primo luogo un gioco di società, per cui va considerato come un passatempo da condividere con gli altri. Sebbene la fortuna giochi in ruolo importante, sono abilità come memoria, strategia e sangue freddo a determinare il successo. Il potenziale guadagno che può scaturire da questo hobby è notevole: mettendo in pratica le proprie competenze sul tavolo da gioco, online o nei tornei si potranno ottenere dei profitti interessanti.
Esiste infine un ultimo vantaggio, specialmente per gli appassionati del poker su internet. Poiché si tratta di un gioco tipicamente americano, si avrà l’opportunità di imparare molte parole inglesi, indispensabili per gestire le operazioni online o nei casino.

La struttura del Poker Texas Hold’em no limit

Esistono diverse versioni del Texas Hold’em. Le informazioni fornite qui di seguito si riferiscono a quella più diffusa, ossia la “no limit” (senza limite). Più avanti in questa guida si potrà comunque trovare l’elenco con tutte le altre tipologie e i relativi dettagli.
Ad una tipica partita di poker Texas Hold’em no limit (sia online che offline) partecipa abitualmente un numero di giocatori che va da 6 a 10. Tuttavia, è possibile anche giocare con un numero inferiore, fino ad un minimo di due partecipanti.

Small blind e big blind

Poiché si gioca su un tavolo tondo o ovale, la posizione del dealer (ossia del mazziere, colui che dà le carte) ruota in senso orario. Il suo compito è quello di distribuire due carte coperte ad ogni giocatore (lui compreso), prendendole da un mazzo di 52 carte, che comprende figure (jack, queen, king) e numeri da 1 a 10.
Ancor prima di ricevere le carte, la persona seduta alla sinistra del dealer piazza la cosiddetta small blind (piccolo buio), una puntata obbligatoria minima che deve essere proposta prima di iniziare il gioco. La direzione di queste puntate segue un verso orario, con il secondo giocatore che piazza una big blind (grande buio), di entità superiore rispetto alla precedente (di solito doppia). Ad esempio, se il primo giocatore punta 1 $, il secondo piazza una big blind di 2$. Solo i primi due giocatori posizionati alla sinistra del dealer piazzano le blinds: alla fine di questa operazione, i partecipanti possono ricevere e visionare le carte. Lo scopo di questo passaggio è quello di stimolare le scommesse, contribuendo ad incrementare il piatto a disposizione e invogliando così i giocatori a partecipare alla mano.

Il pre-flop

flop

Una volta terminato il piazzamento delle blinds, il mazziere, dopo aver “bruciato” la prima carta, distribuisce le due carte ad ogni giocatore seguendo il verso dell’orologio e quindi iniziando dalla persona alla sua sinistra. Queste carte, denominate “poker cards”, dovranno essere posizionate coperte di fronte ad ogni giocatore.
Una volta che tutti i partecipanti hanno ricevuto le loro due carte, si dà il via al “pre-flop”, un giro di puntate che inizia con il giocatore immediatamente successivo a quello che ha piazzato la big blind (sempre in senso orario).
Al fine di partecipare alla mano, questo giocatore avrà due possibilità: puntare l’equivalente della big blind (calling) o alzare la posta (raising), proponendo una puntata superiore. La terza opzione è quella del “fold”, ossia l’abbandono. In questo caso, il giocatore sarà escluso dalla mano e sarà nuovamente incluso in quella successiva. L’intenzione di lasciare il gioco può essere espressa verbalmente o collocando le due carte nel “muck”, il mazzetto delle carte morte.
Chiunque può effettuare un raising, che andrà ad aumentare la posta complessiva. Il giro di puntate si conclude quando tutti i giocatori ancora in gioco “vedono” l’ultimo rialzo.

Il flop

Ammesso che almeno due giocatori siano rimasti in gioco a seguito del pre-flop, il poker va avanti con la fase del flop. Si tratta della parte più caratterizzante del Texas Hold’em, che la rende diversa dal poker classico. Infatti, in questo momento il dealer posiziona sul tavolo da gioco 3 carte scoperte, che prendono il nome di community cards e che possono essere usate da tutti i giocatori per formare delle combinazioni con le loro 2 carte coperte. Si comincia quindi un altro ciclo di puntate, iniziando con il giocatore alla sinistra del mazziere. Questo avrà tre possibilità: potrà abbandonare, passare la mano (check) o puntare una somma che dovrà essere almeno equivalente al big blind. Gli altri partecipanti, seguendo il senso dell’orologio, potranno fare altrettanto.

Il turn o 4th street

Una volta terminato il flop e ammesso che ci siano rimasti almeno due giocatori, il gioco procede con il turn, detto anche 4th street. Il dealer poggia sul tavolo una quarta carta scoperta accanto alle tre posizionate in precedenza e i giocatori effettuano un altro turno di puntate. Similmente al flop, anche in questo caso si potrà optare per un fold, un check o un raise.

Il river o 5th street e lo showdown

Il passaggio conclusivo prende il nome di river o 5th street. Il mazziere pone sul tavolo la quinta e ultima carta accanto alle community cards già estratte e avvia l’ultimo giro di scommesse. Poiché si tratta dell’ultima fase, i giocatori rimasti dovranno valutare il valore della loro mano e delle loro combinazioni create con le 7 carte (2 coperte e 5 scoperte) e agire di conseguenza. Le regole per le puntate durante il river sono le stesse utilizzate per le 3 fasi precedenti.
In assenza di ulteriori rialzi ed in presenza di almeno due giocatori, il dealer inviterà i partecipanti rimasti a mostrare le loro carte con lo showdown: le 2 carte finora tenute coperte dovranno essere mostrate, in modo tale da verificare le combinazioni possedute. Chi avrà il punteggio più alto potrà aggiudicarsi l’intera posta in palio.

I punti nel poker Texas Hold’em

scala reale

Relativamente al punteggio, il Texas Hold’em adotta le stesse regole del poker tradizionale a 32 carte, con l’unica eccezione del full che sconfigge il colore.
Al fine di confrontare il punteggio dei giocatori una volta raggiunto lo showdown, è bene ricordare che nel Texas Hold’em si utilizzano 7 carte e non 5 come nel poker classico. Tuttavia, in caso di parità, quelle che verranno considerate per stabilire il vincitore sono le cinque migliori e non tutte e 7. Ad esempio, se due giocatori hanno entrambi realizzato un tris, si andrà a verificare il valore dei “kickers”, ossia le loro due carte rimanenti, ricordandosi che il seme non influirà sul verdetto finale. Solo in caso di assoluta parità con le 5 carte, si procederà allo “split”, ossia alla divisione della posta tra i contendenti.

Per quanto riguarda la gerarchia dei punteggi, questa presenta il seguente ordine (partendo dal basso verso l’alto):
– carta singola (high card): la carta più alta è l’asso, seguita dal re, dalla regina, dal fante e da tutte le carte dal 10 in giù, fino al 2. In caso di parità, il giocatore in possesso della carta più alta vince. Se più di un giocatore possiede la stessa carta più alta, ciò che determina la vittoria è la seconda carta più alta e così via.
– coppia (pair): una coppia si verifica quando si hanno 2 carte dello stesso valore tra le 7 a disposizione. Ovviamente, è possibile che la coppia sia contenuta nelle community cards, o che sia costruita combinando una delle carte coperte con quelle scoperte. Vince il giocatore in possesso della coppia più forte. Similmente al principio della carta più alta, in caso di parità si considera il valore delle altre carte. Ad esempio, se due giocatori sono entrambi in possesso di una coppia di 7 e il primo possiede un asso tra i kickers, mentre il secondo ha un re, vincerà il primo giocatore.
– tris (three of a kind): questa combinazione si costruisce mettendo insieme tre carte dello stesso valore. La gerarchia segue gli stessi criteri della coppia.
– Scala (straight): la scala semplice è costituita da 5 carte in sequenza non appartenenti tutte allo stesso seme (in questo caso si parla di scala colore). Nel Texas Hold’em sono ammesse tutte le combinazioni, a partire dall’asso seguito dal 2,3,4 e 5, fino all’ultima sequenza, formata dal 10, fante, regina, re e asso. La prima è la più debole, mentre l’ultima possiede il valore più alto.
– Colore (flush): da non confondere con la scala colore, questa combinazione si crea con 5 carte dello stesso seme non in sequenza. A differenza del poker tradizionale, nel Texas Hold’em capita spesso che più di un giocatore riesca a fare colore. In questa evenienza, si confrontano i valori delle singole carte. Se ad esempio il primo giocatore ha un asso, una donna, un fante, un dieci e un tre, mentre il secondo possiede un asso, una donna, un fante, un otto e un cinque, vincerà il primo giocatore.
– Full (full house): come il colore e la scala, anche il full si forma utilizzando 5 carte, in quanto è composto da un tris e una coppia. Il full più forte in assoluto è dato dalla combinazione di 3 assi con 2 re, poiché ciò che ne determina il valore sono le carte che compongono il tris.
– Poker (four of a kind): contrariamente a quello che si crede, il poker non è l’opzione più forte. Come suggerisce il nome in inglese, si forma con 4 carte dello stesso valore (e ovviamente dei 4 semi diversi). Vince quella dal valore più alto, mentre è impossibile che si verifichi un caso di assoluta parità.
– Scala colore (Stright flush): la scala colore ha la stessa struttura della scala semplice, ma è composta allo stesso tempo da carte dello stesso seme. Il valore si calcola in base allo stesso criterio della scala semplice.
– Scala reale (royal flush): è la combinazione più forte di tutte. Si tratta di una scala colore costituita dalle 5 carte dal valore più alto, ossia l’asso, il re, la regina, il fante e il dieci.

I tipi di Texas Hold’em

Le regole esposte si riferiscono alla versione no limit, che tuttavia non è l’unica. Quella senza limite è così definita perché non presenta alcune limitazioni sulle puntate, a differenza delle modalità del pot limit e fixed limit.
Con la prima, si possono puntare somme che dovranno essere sempre inferiori o uguali alla posta sul tavolo in un determinato momento. Ad esempio, se nel piatto ci sono 50 $, un giocatore non potrà puntarne 51$. Si tratta di una versione diffusa nel vecchio continente e finalizzata a contenere le somme in gioco, in modo tale da evitare di raggiungere cifre eccessive.
La versione fixed limit poggia sulla stessa motivazione, ma presenta delle regole differenti. Con questo sistema, il numero di rilanci è limitato a 3 per round, ad eccezione di una mano con due soli giocatori. Particolarmente diffuso nei casinò, il fixed limit è meno complesso del no limit e riduce notevolmente gli importi in gioco.
Infine, l’ultima variante è quella mista, dove si combinano insieme le regole del no limit con quelle delle due opzioni descritte.

Il calcolo delle probabilità e le strategie con il Texas Hold’em

poker chips

Il poker è un gioco di strategia dove memoria, capacità di calcolare velocemente le probabilità e fortuna fanno la loro parte, così come l’abilità di “bluffare”, ossia di dissimulare il valore della propria mano con il comportamento del corpo e le espressioni facciali. Questi fattori si applicano anche nella versione del Texas Hold’em, sebbene in maniera diversa rispetto al poker tradizionale. Infatti non bisogna dimenticare che nella texana sono ben 5 le carte sempre scoperte, per cui i calcoli da effettuare per soppesare le chance di vittoria sono differenti se confrontati con il poker a carte coperte.
Il calcolo delle probabilità si esprime con valori percentuali. Ad esempio, se tra le community cards sono presenti una donna e un asso di denari e si è in possesso di due carte dello stesso seme, è logico tentare di realizzare un colore nell’ultima fase del river. In questo caso, si dovrà effettuare il seguente calcolo:
– le carte totali sono 52, quelle sconosciute sono 46 (52 totali alle quali vanno sottratte le 4 sul tavolo e le due coperte);
– le carte di denari rimaste sono 9 (in tutto sono 13, meno le due sul tavolo e le due in mano);
– per calcolare la probabilità di fare colore, occorre dividere 46 per 9, ottenendo come risultato 0,2 che espresso in percentuale equivale al 20%. Ciò significa che si ha una possibilità su 5 che il seme dell’ultima community card sia denari.

Questo è solo un esempio dei calcoli che un giocatore di Texas Hold’em deve effettuare velocemente per cercare di aggiudicarsi la posta in palio. In linea generale, le qualità da possedere se si vuole avere successo in questo gioco sono velocità di calcolo, gestione del capitale, capacità di comprendere la psicologia degli avversari e coerenza. Quest’ultimo punto assume una rilevanza speciale soprattutto in caso di sconfitta: occorre sempre proseguire con la linea adottata invece di abbandonarsi ad una condotta di gioco emotiva o irrazionale, dettata dal desiderio di recuperare in poche mosse il passivo. I risultati potranno invece essere raggiunti anche a piccoli passi, delineando una strategia vincente e mettendola in pratica con disciplina.
I principianti che decidono di giocare online non dovrebbero mai impiegare subito tutto l’importo depositato nel loro account. Se ad esempio si possiede un capitale iniziale di 100$, sarebbe un errore impiegarlo interamente in una singola partita: il rischio di perderlo subito sarebbe troppo alto, e questo pregiudicherebbe le successive partite. Meglio gestire con oculatezza i propri importi, utilizzando una percentuale minima dell’intera liquidità a disposizione e consolidando le competenze tramite l’esperienza di gioco.
Quando si parla di strategia, ci ri riferisce anche alla posizione nel tavolo di gioco. Questo fattore può infatti influenzare gli schemi da adottare, per cui è importante valutarlo con attenzione. Secondo alcuni esperti, la posizione di mazziere sarebbe la più indicata, in quanto consente di poter effettuare l’ultima mossa nella fase del pre-flop. Questo si traduce in un indubitabile vantaggio, poiché si ha l’occasione di studiare gli avversari e di decidere con più calma la tattica da utilizzare. Ad esempio, se tutti i giocatori “vedono” e nessuno effettua un rialzo, molto probabilmente i punti nelle loro mani non saranno alti; in questo caso, con un semplice raise si potrà addirittura vincere l’intera posta, in quanto questa mossa potrà essere seguita dall’abbandono di tutti i partecipanti.

Le piattaforme di gioco e i tornei online di Texas Hold’em

La popolarità a livello mondiale del poker è motivata dal suo grande fascino. Quando si pensa ad una partita di carte, tornano subito in mente i prestigiosi casino e i raffinati club esclusivi. Grazie ad internet, oggi è possibile partecipare ai tornei di poker senza spostarsi da casa, un’opzione probabilmente meno elegante ma sicuramente più accessibile e altrettanto divertente.
Sul web si possono trovare numerose piattaforme che consentono di giocare a poker online in tutte le sue versioni, anche puntando importi in denaro. La registrazione è semplice e diretta: sarà sufficiente essere maggiorenni, disporre di un documento d’identità valido e di un conto corrente o una prepagata per effettuare i versamenti. Una volta effettuata l’iscrizione tramite l’invio della documentazione, si potrà aprire un account per poi iniziare a giocare liberamente.
Ogni società definisce le proprie regole, per cui sarà importante leggere con attenzione il contratto, soprattutto per quel che concerne eventuali commissioni, i costi associati alle operazioni e le tempistiche sui prelievi in caso di guadagno.
Al momento della scelta della piattaforma, è sempre consigliabile affidarsi a quelle certificate. Quando ci si registra ad un sito di giochi online, l’elemento della sicurezza deve essere quello prioritario. Compiere la propria scelta solamente in base alla promessa di bonus senza deposito e promozioni allettanti può rivelarsi rischioso, soprattutto se le piattaforme che offrono queste agevolazioni non sono in possesso delle certificazioni previste. La presenza nel sito del bollino della AAMS (acronimo di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) è invece una garanzia di affidabilità: questo organo è infatti l’ente italiano responsabile per il controllo della regolarità delle società che si dedicano al gioco online, comprese quelle che propongono il poker.

Le piattaforme migliori mettono a disposizione la possibilità di prendere parte a tornei, che si differenziano tra loro in base alla tipologia. Quelli più gettonati sono i Sunday Tournaments, ovvero i tornei domenicali. Si tratta di eventi che di solito richiedono una qualificazione attraverso prestazioni settimanali e che necessitano il versamento di una quota di partecipazione variabile. Vengono distribuiti nell’arco dell’intera giornata, partendo dalla mattina per finire la notte, in modo tale da offrire un’ampia gamma di opzioni. Il numero di giocatori e la struttura del gioco variano a seconda dell’evento, così come il montepremi, che in alcuni appuntamenti può raggiungere importi a 6 cifre.
Quando si parla di tornei di Texas Hold’em, si fa riferimento di solito a due grandi categorie, conosciute con gli acronimi di MTT e STT. La prima sigla si riferisce ai multi-table tournament, ossia quelli che si giocano su più tavoli ed includono la partecipazione di un ampio numero di partecipanti. Con STT (single-table tournament) si indicano invece i tornei che si svolgono su un unico tavolo. Generalmente prevedono un numero tra gli 8 e i 10 giocatori, ed il vincitore del tavolo coincide con quello del torneo. Associata a questa tipologia è di solito la formula sit&go, dove il gioco inizia allorquando si riempiono tutti i posti disponibili.
Relativamente ai tornei multi-tavolo, ne esistono di diverse versioni. Una delle più diffuse è il freezout: in questi eventi, ogni giocatore riceve lo stesso quantitativo di chip iniziali, con le quali dovrà cercare di eliminare gli avversari, giungendo infine all’ultimo tavolo (final table) che decreterà il vincitore della sfida. Nella variante del double chance, i partecipanti hanno diritto a ricevere delle chip aggiuntive.
La modalità shootout prevede il passaggio di turni successivi, attraverso la vittoria dei singoli tavoli. Con la formula del knockout si utilizza invece il sistema delle “taglie”: eliminando un giocatore, si riceve una ricompensa.
Infine, alcuni tornei possono essere contraddistinti dalla procedura turbo, che comporta ritmi di gioco più intensi.

Quanto si può vincere con il poker Texas Hold’em online

Ottenere dei profitti con il poker online non è un’attività automatica e scontata. Oltre alle competenze, occorre mettere in conto l’esperienza che si dovrà accumulare sui tavoli da gioco virtuali ed il possesso di un capitale iniziale da investire. A tal fine, sarà necessario predisporre una strategia simile a quelle imprenditoriali, che andrà affiancata a disciplina, motivazione e tempo da dedicare al gioco.
I giocatori professionisti, ossia quelli che dedicano al poker online gran parte dell’intera giornata concedendosi poche pause, riescono a guadagnare somme mensili a 5 cifre, come ad esempio 10 mila euro ogni 30 giorni. Da queste rendite, occorre tuttavia sottrarre gli importi versati per accedere ai tornei e le tasse.
Va inoltre aggiunto che i ritmi di gioco che questi giocatori riescono a tollerare sono fuori dal comune: grazie alle loro abilità maturate sul campo, riescono a tenere aperti contemporaneamente fino a 20 tavoli di gioco, effettuando le loro mosse in un arco di tempo di pochissimi secondi.
I tornei più prestigiosi riescono ad attirare un gran numero di partecipanti, che si fronteggiano per conquistare montepremi da capogiro e primi premi da un milione di dollari. Questo permette ai giocatori più abili di guadagnare delle rendite totali di tutto rispetto. Per fare un esempio, nel 2016 Daniel Negreanu, uno dei giocatori di poker più seguiti al mondo, poteva vantare vincite pari a 34 milioni di dollari.
Occorre comunque ricordarsi che il poker online è pur sempre un passatempo, accessibile anche a chi vuole giocare per il semplice divertimento o per puntare piccole somme. Giocando online in modo equilibrato probabilmente non si diventerà una superstar del Texas Hold’em, ma almeno si potranno guadagnare i soldi sufficienti per offrire una birra agli amici.

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