da Hannibal » 15/10/2009, 17:12
Premetto che secondo me Lippi ha fatto il più grande errore della sua vita a riprendere in mano la nazionale dopo avere vinto il mondiale. Poteva vivere di rendita e pontificare, lautamente retribuito, da qualunque pulpito del globo terracqueo, e invece ha deciso di rimettersi in gioco, quindi onore a lui a prescindere da quello che si possa pensare di lui come uomo e come commissario tecnico.
Secondo me, in questa intervista, il viareggino sbaglia solo nel ricordare che la squadra è "campione del mondo, campione del mondo, campione del mondo, campione del mondo" nel senso che, almeno per quello che mi riguarda, i risultati acquisiti sono storia, ma bisognerebbe sempre tendere al raggiungimento di nuovi obiettivi. Il resto del suo discorso non fa una grinza.
Lippi ha difeso la sua squadra e ha fatto benissimo. Ieri sono scesi in campo 11 giocatori che non hanno mai giocato insieme, come si può pensare che abbiano tutti gli automatismi di una squadra che gioca a memoria? Se parte del pubblico (e sottolineo "parte" visto che sembra che abbia apostrofato la nazione intera, mentre nell'intervista ribadisce il concetto più volte) approfitta di questo pretesto per attaccare lui, il suo operato e il suo passato, credo che alla fine, quando si tirano le somme e i conti tornano a favore del criticato e non del criticante, qualche sassolino dalla scarpa ce lo si può anche legittimamente togliere*.
Chi paga ha il diritto di fischiare? Vero, ma fino ad un certo punto. In primo luogo quella fetta di pubblico che ieri ha contestato Lippi non credo sia stata vittima di un rastrellamento, ha scelto di andare a vedere una partita della nazionale che probabilmente non contava niente. Punto secondo: fischiare è un conto, insultare pesantemente qualcuno (come pare sia successo) un altro; non pensavo che con il biglietto si acquistasse anche il diritto all'essere beceri. Punto terzo: sarebbe buona norma e regola fischiare alla fine dello "spettacolo" perchè poi si rischia di fare una magra figura se, facendo finta di niente, si sgattaiola via senza chiedere scusa o peggio si salta sul carro del vincitore a cantare "popopopopopo"... e mi pare che sia su questo che Lippi ha messo l'accento (mi ricorda molto l'atteggiamento di quelli che nella tagboard dei messaggi live maledicono la squadra su cui hanno scommesso che, magari, dopo 10 minuti, perde 1-0 e poi senza colpo ferire al novantesimo ritroviamo sul forum a gridare cassa ed a incensare gli eroi per una notte...).
Rispetto alla querelle Cassano ignoro i motivi per cui non viene chiamato in nazionale, ma vedendo il precedente di Panucci non stento ad immaginare che ci sia del rancore personale a bloccare le porte di Coverciano per il blucerchiato. Tuttavia mi sorge una domanda: chi è il commissario tecnico della nazionale? Ha minacciato con un mitra qualcuno per farsi rimettere sulla panchina dell'Italia? A voi farebbe piacere se qualcuno (anche se più competente di voi) venisse a dirvi come dovete fare il vostro lavoro...e lo facesse insistentemente? Alla fine io penso che anche se portasse il barese al mondiale la situazione non cambierebbe di una virgola. A fronte di un possibile fallimento (leggasi altissima probabilità di non fare il bis) i suoi detrattori lo aspetterebbero col mitra puntato pronti a fargliela pagare per millecinquecento motivi. A questo punto millecinquecento o millecinquecentouno non fa alcuna differenza. A meno, ovviamente, che qualcuno non pensi che Lippi venga contestato solo perchè non porta Cassano in azzurro...
H.
*qualcuno può forse biasimare Ancelotti che ha detto che vincere la champions del 2003 è stata anche una rivalsa verso quella parte di pubblico juventino che per due anni gli ha dato, ingiustificabilmente, del maiale? Eppure anche quella fetta di pubblico ha contribuito a pagargli l'ingaggio e a sentire voi aveva pure il diritto, in quanto pagante, di dargli del porco...
Puoi piantar patate finchè vuoi, la Bologna vera siamo noi!
- RIVOGLIAMO LA FORTITUDO -