Fenomeni Parastatali - Bidoni e Meteore del Calcio : Discussioni varie - 3

   
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Fenomeni Parastatali - Bidoni e Meteore del Calcio

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Re: Fenomeni Parastatali - Bidoni e Meteore del Calcio

Messaggioda superudo » 23/06/2009, 23:11

Ragazzi siete speciali :complimentix:
Vi giuro che è diventato il mio principale passatempo, venire qui e farmi due sane risate grazie ai vostri Amarcord... :lol: :lol: :lol:
Vi prego, ditemi che copiate le immense e precisissime descrizioni da qualche sito, qualcosa, altrimenti fidatevi, o andate al "Rischiatutto" oppure mettetevi a scrivere su qualche testata giornalistica...
Siete eccezionali... :lol: :lol: :lol: e davvero bravi per memoria, precisione e spirito di divertimento...
GRAZIE... :applausox: :applausox: :applausox: :applausox: :applausox:

P.S. Giuro che se mi viene in mente qualcuno lo posto, oppure ve lo suggerisco e poi voi lo descrivete... :lol: :lol: :lol:
superudo ha scritto:
Ridateci Flash Forward...

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Re: Fenomeni Parastatali - Bidoni e Meteore del Calcio

Messaggioda jamesmay » 24/06/2009, 0:12

Super,mi commuovi....
dedicato a te!!!!!!!
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sembrerebbe Aristoteles...ma e'....
Moacir Bastos Tuta


La storia di questo centravanti brasiliano è emblematica. Bastos Tuta,richiama Batistuta.....in primis l'acquisto di questo giocatore fu scambiato per l'acquista del bomber argentino,in forza alla Fiorentina...Sembrava impossibile. Ed infatti non si trattava di lui, il goleador della Nazionale argentina, bensì del semi-sconosciuto Bastos Tuta.Arrivò nella laguna veneziana il 26 Ottobre 1998, accompagnato da un alone di mistero e da una sua foto diffusa su Internet che lo ritrae mentre esce dal campo con la gamba fratturata: come biglietto da visita non c’è male! Con la maglia dei lagunari si destreggia tra qualche comparsata al posto degli attaccanti titolari Recoba e Maniero – all’epoca micidiali – e qualche notte di divertimento a ritmo di samba assieme al compagno di squadra Fabio Bilica.Si segnala per un gol in casa contro la Lazio,squadra che a fine campionato vincerà il titolo,e poi....l'assurdo!!! :lol: :lol:
Nel Gennaio 1999, durante lo scontro salvezza con il Bari, sul risultato di 1-1, Novellino buttò nella mischia il nostro che al minuto 90 indovinò la zampata vincente per gol del sorpasso. Fatto sta che esultò come un indemoniato, ma fu l’unico. :lol: Sia i giocatori del Bari che i compagni lo guardano storto, quasi nessuno lo festeggia, e a fine partita si accende una piccola rissa: lui viene accusato di non capire una parola di italiano, si sente indifeso come un pulcino di fronte a quell’inspiegabile episodio. :lol: Corse a destra e a manca cercando qualcuno da abbracciare, senza capire perché tutti lo ignorassero. :lol: E come se non bastasse, le prese pure di santa ragione negli spogliatoi.
Queste le dichiarazioni dopo l'eèisodio:Tuta:"Maniero mi ha detto che l'incontro era meglio che finisse 1-1"
Zamparini:"Il ragazzo è arrivato da poco in Italia, non capisce ancora bene la lingua. E' chiaro che si sbaglia" :lol:
Da quel giorno di Tuta non se ne sentirà parlare quasi più. :lol: :lol:
A fine stagione, dimenticato da tutti, con l’inchiesta archiviata in pochi giorni, tornò in Patria. Ha poi giocato anche in Ucraina e in Corea, poi è nuovamente tornato in Brasile.
Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile

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Re: Fenomeni Parastatali - Bidoni e Meteore del Calcio

Messaggioda dartagnan » 24/06/2009, 19:07

Chi è:Glenn Hysen nato a Goteborg, 30/10/1959

1987-88/1988-89 Fiorentina 61 presenze 1 rete

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Lo ricordo bene con la maglia viola, non in campo (nonostante non sia stato poi un gran bidone) ma nell'album delle figurine Panini...faccia pulita,biondo occhi azzurri...il classico svedese insomma.
Era il capitano del Goteborg ai tempi di Eriksson che lo portò alla Fiorentina.
Tecnicamente bravo aveva la mobilità sull’asse verticale di una di quelle macchine per l’asfalto che hanno diecimila ruote gemelle . :lol: :lol:

Se durante un'azione l’avversario lo aggirava spalle alla porta ,al momento in cui aveva completato la rotazione per partire all'inseguimento l’azione era finita da un pezzo e, in caso di gol subito, la Fiorentina aveva già battuto al centro. :lol: :lol:
Una delle cose per cui è ricordato a Firenze è che una volta, durante una partita col Pescara al Comunale fece fallo di ostruzione anche all’arbitro che lo stava superando in corsa. :lol:
Durò poco, ma, lento com’era, le poche partite giocate parvero interminabili. :lol:

Attualmente pare sia diventato commentatore Tv...eccolo:Immagine
Genio compreso
spiegava agli altri
ciò
ch'egli stesso
non capiva.
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Re: Fenomeni Parastatali - Bidoni e Meteore del Calcio

Messaggioda jamesmay » 24/06/2009, 22:14

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Non poteva mancare,un campione dentro e soprattutto fuori dal campo!!!
Renato Portaluppi


Era l'estate del 1998.Il giocatore arrivo a Roma insieme ad Andrade(altro bel fenomeno) :lol: :lol:
Liedholm lo presenta con poche ma esplicite parole: «E’ secondo solo a Gullit». :complimentix:
Il “Barone” ci aveva visto giusto, anche se molto probabilmente non si riferiva alle doti calcistiche. Come l’olandese del Milan, il brasiliano è un vero mandingo e non c’è donna che non si porterebbe a letto.... :cipensox:
Inequivocabile una sua dichiarazione,durante la presentazione alla stampa:"Più che i terzini, dovranno essere le loro mogli a stare attente a me".
Fisico da culturista, chioma fluente e temperamento assai caliente, Renato si getta a capofitto nella “dolce vita” romana. Tra l’altro, entra nel giro di Maradona e consuma le sue nottate brave tra femmine e droga. Bacco, tabacco e venere: il rendimento sul campo è conseguente, ovvero una pena. In campionato 23 presenze e nessun gol, 3 partite e 1 rete in Coppa Uefa, 6 partite e 3 reti in Coppa Italia.
Ma non finisce qui!si mette in mostra anche per il carattere assai collerico: fa a botte con Daniele Massaro, rilascia interviste polemiche contro il calcio italiano, a un giornale brasiliano confida che un giocatore come Giannini lì non giocherebbe neanche in terza divisione.. :lol:
I tifosi,ormai rassegnati,si dedicarono agli sfotto':memorabile uno striscione:«A’ Renato, ridacce Cochi».MA c'era di piu',l'odio dei tifosi era dettato anche da un po' di gelosia nei suoi confronti,visto il successo riscosso tra il pubblico femminile.Vennero coniati per lui molti soprannomi:Pube de oro, Die Hard duro da morire, Inseminator, Francis Ford Copula...
A fine stagione torno quindi in Brasile,giro' molte squadre senza pero' tralasciare il suo vizio.
Personalmente ho un vago ricordo del campione in questione..cercava sempre di andare via in palleggio,riuscendoci poche volte...
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Re: Fenomeni Parastatali - Bidoni e Meteore del Calcio

Messaggioda dinho-82 » 25/06/2009, 1:01

Buonasera a tutti...

Mi permetto di segnalare un ottimo libro uscito qualche annetto fa... "Bidoni" di F.Zara. Almeno 100 nomi da Aaltonen a Zavarov, ricordati solo per essere state delle meteore. A tal proposito vi trascrivo l'incipit di uno che forse nemmeno meteora fu, vista la pochezza del tempo trascorso sui campi di calcio italiano.

Gorostidi

"Novantadù", disse il massaggiatore della Reggiana. "Tel dègh mè: novantadù. Al pes com un nimel."
Adrian Alberto Gorostidi abassò lo sguardo sulla bilancia, abbozzò un "fiùùùù", ma non gli venne bene,
cercò complicità ma non la trovò. "Novantadue" diceva la bilancia. "Pesa come un maiale" diceva il massaggiatore.
Ci fu il silenzio. Nessuno osò aprire bocca. Dopo il silenzio ci fu un tintinnare di collanine. Gorostidi scese dalla bilancia, zavorrato da almeno un chilo di argenteria varia....

Eccolo il fenomeno:Immagine

Il gol di Tuta fu un vero incubo... Quell'anno perdemmo a Venezia 2-0, proprio come l'anno prima, quando il Milan ci superò a due giornate dalla fine... Fortunatamente le cose poi andarono diversamente...
Ultima modifica di dartagnan il 25/06/2009, 7:46, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: aggiunta foto
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Re: Fenomeni Parastatali - Bidoni e Meteore del Calcio

Messaggioda dinho-82 » 25/06/2009, 1:11

Tuta. Si segnala per un gol in casa contro la Lazio,squadra che a fine campionato vincerà il titolo.

Avevo il dubbio e sono andato a controllare... Tuta segnò quel goal quando lo perdemmo lo scudetto....
insieme a Pedone !!!!! Roba da non crederci... L'anno dopo furono Maniero e Ganz....

Notte a Tutti....

http://www.interlog.it/enciclopedia/inc ... page&id=84
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Re: Fenomeni Parastatali - Bidoni e Meteore del Calcio

Messaggioda magicoseba » 25/06/2009, 1:36

Dopo Javi Moreno e Caio, sono pronto a ddeliziarvi con altre due chicche. Due geni incompresi che rispondono ai nomi di Lampros Choutos e Federico Magallanes.

Partiamo dal greco: l'attaccante ellenico inizia la sua avventura italiana alla Roma nel 1996 visto che i capitolini hanno la "fortuna" di annoverare il giovane Lampros nella squadra primavera. Mazzone lo fa esordire in prima squadra contro il Napoli alla tenera età di 16 anni ma dopo l'esordio per 4 anni non vede più il campo collezionando in maglia giallorossa solo 3 presenze in 5 stagioni senza ovviamente nessun gol. Nel 2000 i dirigenti capitolini riescono a piazzarlo per ben 10 miliardi (non so come sia stato possibile)all'Olympiakos dove in 5 anni gioca solo 47 volte, segnando però 22 gol. A questo punto entra in scena l'Inter che nell'estate del 2004 lo prende a parametro zero non schierandolo mai in 6 mesi e cedendolo in prestito all'Atalanta nel gennaio 2005.Altro flop visto che a Bergamo gioca una sola volta prima di essere ceduto al Maiorca a fine stagione sempre via Inter. L'Italia però sembra avere un debole per lui e dopo 6 mesi in Spagna torna nel nostro paese con la maglia della Reggina. Qui vede un po' più il campo(9 presenze) ma la porta rimane n'utopia e non la becca mai.Dopo un'altra stagione a vendere borghetti in tribuna e scaldare il posto in panchina con la magla dell'Inter, torna tristemente a casa nel 2007 accasandosi al Panionios. Bilancio in Italia: zero gol e 15 presenze in 7 anni!!!!!!!!!

Una delle rare volte in cui indossò la maglia nerazzurra...
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Passiamo al capellone Federico Magallanes: il promettente uruguagio arriva all'Atalanta a 20 anni nel 1996 ma complici le ottime prestazioni di Inzaghi, Morfeo e Lentini gioca solo 24 volte in 2 anni siglando solo 3 reti. Nel 1998 va via e vagabonda per 4 anni fra Spagna ed Uruguay prima di tornare in Italia, a Venezia, nel 2001. Qui gioca con discreta continuità (23 presenze) a fortune alterne visto che segna 5 volte. Nel 2002, però, la grande occasione si chiama Torino e lui si carica dichiarando(in modo alquanto spavaldo) : «Questo sarà l’anno della mia consacrazione». E ancora: «Dove giocherò? Deciderà l’allenatore ma io posso giocare ovunque, perché i grandi giocatori possono giocare ovunque». Talmente grande che ripaga la fiducia cn un gol in 18 presenze nonostante l'allora presidente granata Romero lo avesse definito come «un devastatore di fascia sinistra, un mix fra Best, Meroni e Gento». Un cocktail azzardato che si è rivelato micidiale. Resoconto in Italia: 65 presenze, 9 gol.

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:assurdox:
Ultima modifica di dartagnan il 25/06/2009, 7:51, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: aggiunte foto dei beniamini!
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Re: Fenomeni Parastatali - Bidoni e Meteore del Calcio

Messaggioda dartagnan » 25/06/2009, 23:12

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Vedi certi giocatori e ti domandi, ma come ha fatto uno cosi' ad arrivare all'Inter???
Ragazzi all'Inter non alla Solbiatese, all'Ivrea o Rodengo Saiano...ma nell'Internazionale di Milano!!!...che amarezza.

Chi è: Ciryl Domoraud (Inter, Costa d'Avorio)
Lakota, 22/7/1971
1999-00 Inter 6 presenze
Di Ciryl Domoraud si comincia a parlare nella primavera del '99.(purtroppo...)
Bel nome "pieno" ,un nome che riempie la bocca; trisillabico tronco, con possibilità di arrotare la erre: una sciccheria con la Francia campione del Mondo.
Buona anche la provenienza geografica : Costa d'Avorio, paese esotico, calcisticamente emergente, il gusto forte dell'Africa che ricorda la Liberia e George Weah.
Diversi quotidiani, sportivi e non, rivelano l'interesse, anzi, di più, la passione, di Madama Juventus per questo "formidabile difensore centrale dell'Olympique Marsiglia" che naturalmente è " uno dei più interessanti calciatori emergenti del campionato francese" ed altrettanto ovviamente un "difensore eclettico, capace di giocare in tutti i ruoli della difesa" .

Lippi, che alla Juve si dice lo avesse fatto seguire a lungo già nel '98, riesce finalmente a coronare il suo sogno e lo ha a disposizione fin dal suo primo anno interista atteso come quello della rivincita sulla Juventus dalla quale si è licenziato dopo anni di trionfi.

Bastano tuttavia poche occasioni per capire che l'Inter non ha fatto un grosso affare, né con l'allenatore, né con quello che molti addetti ai lavori indicano come "il suo difensore preferito".
Impacciato e dinoccolato , Domoraud fra le sue scarse doti di calciatore non ha neppure quella della naturale eleganza e facilità di corsa tipica degli atleti di colore; conferma invece pienamente la sua fama di "eclettico" riesce infatti a giocare male in tutti i ruoli della difesa. :lol:

Col pallone fra i piedi poi è capace di tutto.

A conti fatti Cyril non gioca quasi mai: a fine stagione collezionerà sei miserabili presenze, partendo due sole volte da titolare.
Resta tuttavia memorabile una sua prestazione in campionato, a Bologna, quando vince addirittura un contrasto col suo portiere Peruzzi (un altro ex-juventino) per poi far segnare uno dei tre gol del Bologna. :lol:

A fine stagione, col favore delle tenebre, Domoraud finisce in Corsica, a Bastia, dove sono di bocca buona forse anche perché lo stipendio lo paga l'Inter. :assurdox:
Comincia un "dai e vai" snervante, da Bastia Domoraud ritorna a Milano, da dove riescono a piazzarlo al Monaco per un altro anno, poi di nuovo a Milano, ma con destrezza i nerazzurri lo "passano" al Milan all'interno di un tourbillon nel quale le due milanesi cercano di rifilarsi i peggiori bidoni che ne innervano le "rose" miliardarie.
Il Milan che se lo ritrova in mano per ultimo decide di mandarlo da qualche altra parte purché sia fuori dai piedi e finisce in Spagna, all'Espanyol di Barcellona.
Come già in passato, a Bastia e a Monaco, Domoraud anche questa volta è solo in prestito, forse perché né l'Inter prima, né il Milan poi sono riuscite a venderlo.
Per il momento finisce così la storia di Cyril Domoraud, giocatore "costruito" con cura per diventare uno dei bidoni di cui non sarà facile dimenticarsi.
Specialmente avendolo visto giocare. :lol:
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Re: Fenomeni Parastatali - Bidoni e Meteore del Calcio

Messaggioda jamesmay » 26/06/2009, 12:17

Su questo fenomeno(nel vero senso della parola)posso anche citare episodi di vita vissuta...
Kazuyoshi Miura

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Kazuyoshi Miura, arrivò alla corte alla corte del presidente Spinelli nell’estate 1994. In Giappone era un idolo, giocava seconda punta ed era la stella della Nazionale, con tredici gol realizzati durante le sfortunate qualificazioni a USA ’94.
La sua sfida italiana nacque come un vero e proprio business: il Genoa non sborsò una lira, neppure per l’ingaggio. Miura arrivò in prestito gratuito, con un’opzione per la stagione successiva, e il lauto onorario che gli spettava (peraltro dimezzato rispetto ai compensi in patria) lo tirò fuori un pool di sponsor giapponesi interessati al mercato occidentale.E infatti mi ricordo la citta' invasa da turisti,assurdo.. :lol: :lol:
Purtroppo però Miura col campionato italiano c’entrava poco o nulla. L’esordio fu particolarmente sfortunato: debuttò a San Siro il 4 settembre 1994, contro il Milan, e dopo mezz’ora una testata di Franco Baresi gli ruppe il naso, costringendolo a restare fermo un mese.Ricordo l'infortunio nei primi minuti di gioco:Miura,completamente sfigurato e brutto a vedersi tiro' avanti fino ll'intervallo..
In ogni caso il giocatore avrebbe ottenuto pochissimo spazio,chiuso da elementi di sicuro valore.Fino al 4 dicembre del 1994:derby della lanterna..primi periodi di pay-tv,quindi posticipo... :lol: :Mobile e volenteroso, il giapponese ripagava la fiducia andando a bersaglio dopo 13' , allorche' scattava sul lancio di Manicone, corretto da Skuhravy, per anticipare e battere Zenga. Un gol storico, il primo di un calciatore del Sol Levante nel campionato italiano.Ricordo ancora nel bar sottocasa i tifosi increduli,da una parte e dall'altra :lol: :lol: .La gioia rossoblu e la tristezza blucerchiata durarono poco,la samp pareggio' e alla fine vinse 3-2.
In seguito si segnalò solo per gol annullati in tre partite consecutive per fuorigioco, segnalato erroneamente (il suo stile era di partire con scatti brucianti in contropiede sulla linea dei difensori avversari).
Cosi',a fine campionato lascia l'Italia con pochissime presenze e moltissime recriminazioni.
Voglio però aggiungere un altro ricordo,emblematico..
Parecchi anni dopo,mi trovavo in Sicilia in vacanza.Avendo un cugino comandante di traghetti per le Eolie,andai un giorno a Lipari in compagnia di un amico.Girando in bicicletta,c'imbeccammo nel professore Franco Scoglio(e in un certo senso ci speravo,conoscendo le sue origini.)Infradito e canotta,si mise a parlare con noi e subito ci spacciammo per tifosi rossoblu(essendo di genova,conoscevo terminologie come popolo "genoano",etc..).
Il professore iniziò cosi' un lungo monologo parlando male di Spinelli,reo di aver smembrato una squadra molto competitiva,ma l'apice fu questo:E poi a me,Franco Scoglio, imponi di far giocare uno come Miura?Ma stiamo scherzando??? :lol: :lol:
Parole sante direi..
:ciaox:
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Re: Fenomeni Parastatali - Bidoni e Meteore del Calcio

Messaggioda dartagnan » 27/06/2009, 22:34

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Chi é:Grigorios Georgatos
1999-00/2001-02 Inter 38 presenze 3 reti

Georgatos è un terzino dell'Olympiakos, in campo lo si nota per forza per il suo cranio pelato come una palla da biliardo, un "look alla Collina", solo che lui al calcio ci deve giocare non limitarsi a soffiare nel fischietto. :lol:
Arrivato in Italia Georgatos viene subito impiegato da Lippi nel suo ruolo di esterno sinistro, il problema del difensore greco è proprio il fatto che il nome di difensore è usurpato: a difendere, infatti, Georgatos non solo non è capace, ma neppure ci prova.
Il greco, infatti, è formidabile soprattutto nel perdere palla sulla tre quarti avversaria innescando contropiede (o "ripartenze", fate voi…) spesso letali. :lol:

Georgatos ha un contratto con l'Inter per tre stagioni, a conferma della lungimiranza di certe scelte, la prima la gioca a Milano, la seconda torna all'Olympiakos dove ovviamente gioca a spese dell'Inter, e quindi ritorna ancora a Milano.
In quella che sarà la sua ultima stagione nerazzurra però passa il segno.
Cuper, che non lo conosce, gli dà una grandissima occasione: lo schiera
Titolare fisso nelle prime nove giornate, fino al derby di andata, quello che Brera chiamava "d'autunno", e che sarà il suo capolinea.
Contro il Milan di Terim ha tutta la fascia sinistra libera perché l'allenatore turco si è scordato di lui nello scacchiere della partita, e lui, in quarantacinque minuti di perfetta solitudine, di illimitata libertà, non riesce a combinarne una giusta.
Quando lo cercano in profondità, lui si ferma in copertura, quando gli chiedono il triangolo, lui è già scattato verso il fondo, quando aprono il gioco sulle fasce lui rientra al centro e viceversa.
Un disastro così evidente che se ne accorge persino Cuper. :lol:
Oltre naturalmente al Milan che vince quella partita per 4-2.
Per Georgatos non c'è un'ulteriore, vera, prova d'appello, l'Inter ritrova per un attimo al lucidità necessaria e lo rispedisce in Grecia, dove il Milan non c'è.
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