
Vedi certi giocatori e ti domandi, ma come ha fatto uno cosi' ad arrivare all'
Inter???
Ragazzi all'
Inter non alla Solbiatese, all'Ivrea o Rodengo Saiano...ma nell'Internazionale di Milano!!!...che amarezza.
Chi è: Ciryl Domoraud (
Inter, Costa d'Avorio)
Lakota, 22/7/1971
1999-00
Inter 6 presenze
Di Ciryl Domoraud si comincia a parlare nella primavera del '99.(purtroppo...)
Bel nome "pieno" ,un nome che riempie la bocca; trisillabico tronco, con possibilità di arrotare la erre: una sciccheria con la Francia campione del Mondo.
Buona anche la provenienza geografica : Costa d'Avorio, paese esotico, calcisticamente emergente, il gusto forte dell'Africa che ricorda la Liberia e George Weah.
Diversi quotidiani, sportivi e non, rivelano l'interesse, anzi, di più, la passione, di Madama
Juventus per questo "formidabile difensore centrale dell'Olympique Marsiglia" che naturalmente è " uno dei più interessanti calciatori emergenti del campionato francese" ed altrettanto ovviamente un "difensore eclettico, capace di giocare in tutti i ruoli della difesa" .
Lippi, che alla Juve si dice lo avesse fatto seguire a lungo già nel '98, riesce finalmente a coronare il suo sogno e lo ha a disposizione fin dal suo primo anno interista atteso come quello della rivincita sulla
Juventus dalla quale si è licenziato dopo anni di trionfi.
Bastano tuttavia poche occasioni per capire che l'
Inter non ha fatto un grosso affare, né con l'allenatore, né con quello che molti addetti ai lavori indicano come "il suo difensore preferito".
Impacciato e dinoccolato , Domoraud fra le sue scarse doti di calciatore non ha neppure quella della naturale eleganza e facilità di corsa tipica degli atleti di colore; conferma invece pienamente la sua fama di "eclettico" riesce infatti a giocare male in tutti i ruoli della difesa.
Col pallone fra i piedi poi è capace di tutto.
A conti fatti Cyril non gioca quasi mai: a fine stagione collezionerà sei miserabili presenze, partendo due sole volte da titolare.
Resta tuttavia memorabile una sua prestazione in campionato, a
Bologna, quando vince addirittura un contrasto col suo portiere Peruzzi (un altro ex-juventino) per poi far segnare uno dei tre gol del
Bologna.
A fine stagione, col favore delle tenebre, Domoraud finisce in Corsica, a Bastia, dove sono di bocca buona forse anche perché lo stipendio lo paga l'
Inter.
Comincia un "dai e vai" snervante, da Bastia Domoraud ritorna a Milano, da dove riescono a piazzarlo al Monaco per un altro anno, poi di nuovo a Milano, ma con destrezza i nerazzurri lo "passano" al
Milan all'interno di un tourbillon nel quale le due milanesi cercano di rifilarsi i peggiori bidoni che ne innervano le "rose" miliardarie.
Il
Milan che se lo ritrova in mano per ultimo decide di mandarlo da qualche altra parte purché sia fuori dai piedi e finisce in Spagna, all'Espanyol di
Barcellona.
Come già in passato, a Bastia e a Monaco, Domoraud anche questa volta è solo in prestito, forse perché né l'
Inter prima, né il
Milan poi sono riuscite a venderlo.
Per il momento finisce così la storia di Cyril Domoraud, giocatore "costruito" con cura per diventare uno dei bidoni di cui non sarà facile dimenticarsi.
Specialmente avendolo visto giocare.
