Il predecessore di Batistuta...i soprannomi per lui sono cambiati nel corso degli anni...
Prima "El Tiburon"...per i tifosi viola "Oscarone"
Poi al Cadice...i tifosi visti i considerevoli cambiamenti estetici di oscarone proposero:Mastro Lindo!
Eccolo: OSCAR ALBERTO Dertycia


I giornali italiani ne sottolinearono le doti al momento del suo ingaggio:«In campo è una belva. Ha il naso da pugile, le guance scavate, i riccioli tempestosi. Le sue baruffe fanno epoca».
Era un calciatore dal fisico potente, non longilineo, piuttosto tarchiato, ma strutturato in modo solido e potente, aveva le cosce ipertrofiche del grande scattista ed in effetti scattava benissimo, ma sempre dalla parte opposta a quella dove Baggio gli offriva il pallone.
E una dote “Oscarone” ce l’aveva : era ‘generoso’, era uno che si dannava l’anima e che cercava di sopperire con la volontà e l’applicazione alle indubitabili carenze tecniche e questo suscitava simpatia.
Calcisticamente parlando, avesse giocato da mediano incontrista (alla Furino per intendersi) forse a forza di correre e di macinare chilometri avrebbe senz’altro portato acqua al mulino della squadra, si fosse ritagliato un ruolo di ‘tornante’ ( alla Di Livio per capirsi) probabilmente si sarebbe distinto non fosse altro per il fatto che quando perdeva palla era capace di correre in mezzo a quattro facendo il pressing come avrebbe voluto Sacchi da Van Basten che gli rispondeva come sappiamo.
Ma il centravanti non era il suo ruolo.
Non ‘vedeva la porta’, non c’era verso di fargliela inquadrare : Baggio, che in vita sua è riuscito nell’impresa di far segnare quasi tutti quegli che gli hanno giocato davanti, con lui si dovette arrendere

: se lo serviva sul centro-destra Oscarone (ammesso che non stesse correndo a testa bassa nella direzione opposta) provava a fermare il pallone e poi, ammesso che vi fosse riuscito, si rivoltolava sul piede sinistro cercando di voltarsi per poi, mentre stava cadendo, tirare un tiro strozzato con lo stesso sinistro dopo aver spostato il peso sul destro : la descrizione può essere confusa , ma vi garantisco che come casino anche lui non scherzava.
Qualcuno dirà : evidentemente era un ‘mancino naturale’ uno ‘alla Maradona’ che usava solo il sinistro.
Sia chiaro che ‘Oscarone’ con Maradona l’unica cosa che aveva in comune era il passaporto, comunque qualora la scena si svolgesse sul centro-sinistra, senza voler dare alla cosa un significato politico, andava anche peggio nel senso che la scena si ripeteva pari-pari, e alla fine si portava la palla sul destro anziché sul sinistro e ciabattava un tiretto loffo-loffo che di solito usciva a lato.
Dopo queste prodezze, “Oscarone” faceva gesti da uomo perduto, sbatteva i palmi delle mani a terra, salmodiava come un ebreo al muro del pianto si prostrava strappandosi i capelli a ciocche, si mordeva le labbra e piangeva.
Tanto era forte la sua contrizione , aiutata dai cori dei tifosi viola che lo incitavano alla penitenza, che prese un forte esaurimento nervoso a seguito del quale perse tutti i capelli, che aveva lunghi e folti, ed entrò in un tal ‘cordoglio di sé medesimo’ che non vestì mai più la casacca viola.
Fu ceduto con insolita destrezza al Tenerife, squadra delle isole Canarie, e nei riflessi filmati della ‘Liga’ potemmo ammirarlo spesso con una testa lucida e liscia come una palla da biliardo segnare addirittura dei gol.
Il suo allenatore era Valdano che alla guida del Tenerife battè, con Derticya centravanti, per due anni di fila il Real all’ultima giornata consegnando altrettanti scudetti al
Barcellona; alla fine al Real si stancarono e per farla finita ingaggiarono proprio Valdano come allenatore.
Valdano a Madrid si portò tanti bei ricordi dell’avventura vissuta alle Canarie, ma lasciò là il nostro ‘Oscarone’, perché a tutto c’è un limite e Derticya al
Real Madrid dove avrebbe vestito la ‘camiseta’ di Di Stefano gli parve troppo, e, credo, parrebbe troppo anche a Vittorio Cecchi Gori, nonostante a certe cose non ci guardi.
Una definizione di F.Zara nel suo libro "Bidoni,l'incubo" : Dertycia - doveva mettere dentro gli assist inventati da Baggio e che invece si “intristì e perse i capelli, lui che fino a qualche mese prima avrebbe potuto fare il testimonial di uno shampoo”;