Libertadores, stanotte la resa dei conti. Clima infuocato al Pacaembu
49 anni dopo, la Copa Libertadores è di nuovo un affare tra Santos e Peñarol, nuovamente di fronte dopo il precedente del 1962, quando i brasiliani interruppero in tre match (andata, ritorno e bella) il dominio continentale degli uruguaiani che avevano conquistato le due precedenti edizioni.
DA PELE' A NEYMAR - Impossibile non incominciare da quella tripla finale per introdurre il match di stanotte (ore 2.50, diretta su Sportitalia). Anche perchè c'è di mezzo l'analogia tra il simbolo Pelè, decisivo in quell'occasione, e il nuovo craque Neymar: tralasciando per pudore l'isteria collettiva e la continua ricerca dell'identificazione dei suoi tifosi, la cui ultima trovata è stata quella di tagliarsi i capelli alla mohicana come lui, è innegabile che un possibile trionfo diventerebbe "la coppa di Neymar", così come quella del 1962 era stata "la coppa di Pelè".
NIENTE REGOLA DEI GOL IN TRASFERTA - Il menino de ouro è stato decisivo nelle varie fasi del torneo, a suon di gol e assist. Ma guai a dimenticare l'apporto di Muricy Ramalho, che dal suo arrivo ha sistemato in maniera superlativa la fase difensiva: senza contare i tre gol subiti dal Cerro in semifinale, il Santos ha incassato solo una rete dagli ottavi alla finale d'andata. Impresa ardua, dunque, per il Peñarol, anche se paradossalmente gli uruguaiani potrebbero portare la coppa a Montevideo anche senza segnare: non vale infatti la regola del gol in trasferta, al contrario di quanto accaduto fin qui. In caso di pareggio, supplementari e poi (eventualmente) calci di rigore.
TORNA GANSO - Si giocherà al Pacaembu, casa del Corinthians ma palcoscenico principale del Santos in questa Libertadores, in quanto più adatto della Vila Belmiro ad ospitare match internazionali. Nel Peixe tornerà Ganso, dall'inizio ma non per 90 minuti: il suo rientro consente a Muricy di spostare Danilo sulla destra della difesa, preferendolo a Parà come sostituto dell'infortunato Jonathan. Nessun problema per Diego Aguirre, che schiera l'identica formazione dell'andata. Occhi puntati sull'anti-Neymar: Martinuccio, fantasma sette giorni fa ma pedina chiave di una formazione che spera di sorprendere in contropiede un avversario votato all'attacco.
Probabili formazioni:
SANTOS: Rafael, Danilo, Edu Dracena, Durval e Léo; Adriano, Arouca, Elano e Paulo Henrique Ganso; Neymar e Zé Eduardo. All. Ramalho
PEÑAROL: Sosa, González, Valdéz, Guillermo Rodríguez e Darío Rodríguez; Corujo, Aguiar, Freitas e Mier; Martinuccio e Olivera. All. Aguirre
Arbitro: Sergio Pezzotta (ARG)