Nel parco allenatori disponibili certamente Zenga ha dato prova di notevole validità e di notevole esperienza (lo dimostrano i titoli vinti in Romania e con la Stella Rossa), soprattutto visto quello che è riuscito a fare con i "cugini" del
Catania.
E' certamente un allenatore che parla senza peli sulla lingua, e questo Zamparini lo apprezza. Bisognerà vedere quando non verranno i risultati.
Palermo per certi versi è una piazza difficile come lo può essere
Roma o
Napoli, soprattutto perchè i presidenti di queste società ci tengono a dimostrare che le proprie squadre, al di là della tradizione, non sono inferiori ai team del Nord. Ed in tal senso il progetto molto ambizioso di portare la squadra in Champions League.
Essendo di
Palermo, so cosa questo presidente ha portato alla società. Dalla promozione in
serie A dopo oltre 20 anni, alla conquista dell'Europa (coppa Uefa) e 6° posto in campionato con Guidolin. Ha portato soprattutto fior fior di giocatori che ha quasi sempre rivenduto bene (eccezion fatta per Toni, svenduto alla
Fiorentina, Amauri, Zaccardo, Barzagli solo per citarne alcuni); ha fatto si che il
Palermo fosse dopo la
Juventus la squadra con più campioni del mondo (Toni, Zaccardo, Barzagli e quasi Grosso che comunque era stato ceduto all'
Inter). Adesso la scelta di un allenatore non apprezzato, comprensibilmente dai tifosi locali, in quanto ex del
Catania.
Se Zenga avrà il giusto tempo per lavorare, ed il
Palermo dovesse rafforzarsi (e questo è fondamentale), allora è possibile che la squadra diventi l'outsider (stile
Genoa) della prossima stagione. Ma il carattere vulcanico del presidente, e quello ricco di temperamento ed ambizione dell'ex portiere dell'
Inter, purtroppo mi fanno credere che alle prime difficoltà ci potrà essere un cambio di rotta.....